Gas, ecco i nuovi rincari: aggravio 30 euro l'anno

Sale ancora il costo della bolletta del gas. Da domani il metano rincarerà del 3,2%, un incremento su cui, spiega l'Autorità dell'energia, pesa non solo l'aumento del costo del petrolio, ma anche l'inefficienza del mercato e la scarsa concorrenza del settore. Carenze che per le famiglie italiane si tradurranno in un aggravio di 32 euro l'anno, solo parzialmente compensato dal leggero calo di 2 euro del prezzo della luce, che riduce a 30 euro l'impatto complessivo delle variazioni. Come ogni tre mesi, l'Authority ha infatti fissato anche i nuovi prezzi dell'elettricità, in ribasso in questo caso dello 0,5%.

 

Al contrario del gas, nel settore elettrico le liberalizzazioni «hanno funzionato», nota l'Autorità, tanto che per la luce quello di domani sarà il settimo calo consecutivo (con una parentesi di stabilità nell'ultimo trimestre del 2009). La diminuzione sarebbe stata però decisamente più marcata se le famiglie italiane non dovessero sopportare in bolletta gli oneri per l'incentivazione delle fonti rinnovabili, che vivono quasi esclusivamente di sussidi pubblici. Il costo (escluse le fonti assimilate) ha infatti «un impatto crescente»: ha raggiunto i 2,5 miliardi di euro nel 2009 e si avvia a superare i 3 miliardi quest'anno.

 

«Per la prima volta nel 2010 - evidenzia ancora l'Autorità - gli oneri complessivi dei nuovi strumenti di incentivazione supereranno quelli complessivi (incluse le fonti assimilate) del precedente provvedimento Cip 6, pari a 1,9 miliardi». In particolare, rispetto al 2009 è raddoppiata l'incidenza del fotovoltaico che oggi rappresenta circa 800 milioni di euro, «interamente a carico della bolletta». Per questo l'effetto calmierante dell'elettricità è questo trimestre modesto rispetto agli aumenti del gas. Per evitare che l'asimmetria si protragga troppo a lungo a tutto svantaggio delle famiglie, l'Autorità ha per tempo deciso una modifica della formula di aggiornamento trimestrale prezzi, applicabile dal primo ottobre, che determinerà un contenimento delle bollette proprio prima dei maggiori consumi invernali.

 

La nuova formula consentirà infatti di trasferire ai consumatori i primi benefici emergenti dai minori prezzi gas dei mercati internazionali spot e dalle rinegoziazioni dei contratti a lungo termine take or pay. ( Fonte: leggo.it)

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