Francia: boom di fumatori. Colpa di crisi e disoccupazione

L’aumento dei fumatori in Francia è da attribuire in parte alla crisi economica. E’ quanto sostiene il ministro francese della Salute, Roselyne Bachelot. Nonostante il divieto di fumo nei luoghi pubblici, sono sempre più numerosi i francesi legati al vizio della sigaretta, un fenomeno che si spiegherebbe in parte per la crisi.

 

In un’intervista alla radio RMC, il ministro ha spiegato che il consumo di tabacco è ”aumentato di due punti” tra il 2005 ed il 2010. In pratica, secondo il barometro delle autorità sanitarie transalpine, si è passati dal 26,9% (nella fascia 15-75 anni) al 28,7%.

 

Il ministro ha spiegato che questo aumento ha un ”doppio effetto”: l’aumento del consumo tra le donne (passato da 23 a 25,7%), mentre si stabilizza tra gli uomini (il passaggio è minimo, dal 31 al 31,8%), ma c’è anche un ”effetto crisi”.

 

”Praticamente fumano il 50% dei francesi disoccupati e con la crisi e l’aumento della disoccupazione è aumentato il consumo del tabacco”.

 

”L’effetto della crisi ha avuto un ruolo” nell’aumento dei fumatori, ha riconosciuto anche il pneumologo Bertrand Dautzenberg, presidente dell’ufficio francese per la prevenzione del tabagismo. ”Anche se osservo che in tutti i Paesi europei in crisi come la Francia il consumo di tabacco non aumenta”, ha aggiunto l’esperto all’Agenzia France Presse.

 

In Francia, un disoccupato su due (49,6%) fuma quotidianamente contro il 43,5% del 2005. In Francia, il tabagismo uccide ogni anno 60.000 persone, di cui la metà prima dei 65 anni. ( Fonte: www.blitzquotidiano.it)

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