Fotovoltaico, un migliaio di truffati da Nord a Sud dell'Italia

http://www.ristrutturacasa.com/energia/fotovoltaico.gifPotrebbe rivelarsi una vera e propria truffa sull'energia pulita quella che ha per vittime un migliaio di persone in Italia – fa sapere l’ADICO – secondo quanto riporta il quotidiano online Il Salvagente, i truffati sono circa 400 in Umbria, un centinaio a Ragusa, quasi 500 tra Rimini e Cattolica, 184 in provincia di Frosinone, 60 in provincia di Napoli, mentre altre vittime del raggiro si registrano a Verona, Udine, Campobasso, Vico del Gargano.

Ciascuno di loro, come racconta il servizio pubblicato sul Salvagente hanno sottoscritto contratti con una società finanziaria per 21.800 euro, per restituirne circa 28.000 nei prossimi 7 anni, in rate di 337 euro al mese. In cambio avrebbero dovuto avere un impianto fotovoltaico in giar­dino o sul tetto di casa, hanno tuttal più qualche pensilina. Un im­broglio in grande stile, insomma, portato a termine dalla società, per di più con il contributo di Co­muni, Province e Co­munità mon­­tane, che per primi hanno abboccato alla favola dell’energia pulita a costo zero.

 

Le grandi promesse di Energesco

Dal Nord al Sud centinaia di amministrazioni dal 2008 hanno patrocinato l’iniziativa “100 impianti fotovoltaici per 100 Co­muni d’Italia”, pubblicando il bando di Ener (un mai sentito prima Ente nazionale energie rinnovabili) e della società di Frosinone Ener­gesco. Il bando prevedeva per i partecipanti l’accesso a un finanziamento per la realizzazione di un impianto fotovoltaico su un proprio terreno, e di godere dei benefici del conto energia senza anticipare un euro. “La Ener­gesco si impegnava a effettuare progettazione, realizzazione, installazione e manutenzione degli im­pianti fotovoltaici, in cambio della cessione del terreno per venti anni, oltre che degli incentivi statali”, racconta al nostro giornale una delle “vittime”, Seba­stiano Giuf­frida. Non solo, la stessa società avrebbe provveduto a “pagare tutte le rate del finanziamento acceso dal cliente per la realizzazione dell’impianto”.

 

Le società finanziarie

Almeno quattro, a quanto si sa fino a ora, gli istituti di credito proposti: a Santander, Bbva, con cui è stato sottoscritto il maggior numero di contratti, si sono aggiunti poi Fiditalia e Prestitempo.

 

Pratiche interrotte

In tanti hanno aderito, con l’assicurazione che tutto sarebbe stato completato entro una data prestabilita, e che il prelievo delle rate da parte delle società finanziarie sarebbe iniziato solo dopo. Ma, a oggi, molti di loro si ritrovano con nulla in mano, altri hanno ricevuto pensiline e pannelli, ma non sanno cosa farsene: “A un certo punto le pratiche per l’installazione degli impianti si sono fermate, i telefoni hanno iniziato a squillare a vuoto, e se dall’altra parte qualcuno rispondeva le scuse si facevano sempre più vaghe”, racconta Giuffrida.

 

Le rate da pagare

Tuttora i telefoni suonano invano. Pun­tualmente, però, a 60 giorni dalla firma del contratto i malcapitati hanno iniziato a vedersi addebitare le rate del finanziamento. Inutili le proteste: “Da marzo le raccomandate inviate alla Energesco e all’Ener, con le diffide ad adempiere, tornano indietro con la dicitura destinatario sconosciuto. Prima solo dalla sede di Frosinone, ora anche da quella di Roma”, denuncia Alessandro Pe­truzzi, presidente di Federcon­su­matori in Umbria, che segue centinaia di truffati in tutta Italia.

 

Indagini in tre procure

Le finanziarie inizialmente hanno fatto spallucce, sostenendo che i contratti erano stati stipulati con il cliente, non con Energesco, e prevedevano l’obbligo di “rimborsare mensilmente l’importo finanziato”.

Poi i comportamenti si sono differenziati. Santander ha promesso la risoluzione dei contratti e la restituzione delle rate già incassate. La Bbva si è rivolta a società di recupero crediti e ha cominciato a segnalare gli inadempienti nel Crif, la banca dati dei cattivi pagatori. Ora l’is­tituto fa sapere di avere sospeso le rate “in attesa degli esiti giudiziari”, anche se ancora il 19 maggio qualche cittadino lamentava telefonate “minatorie” di Consulfin, società di recupero che agisce per conto della Bbva.

Anche la Provincia di Frosinone tra i querelanti. I più si sono rivolti agli avvocati, altri alle associazioni dei consumatori. Anche gli esperti dell’ADICO “suggeriscono di sospendere le rate ed inviare una diffida alla finanziaria, con la quale si chiede un annullamento del contratto”. Ma il futuro è molto incerto. Su Ener ed Energesco indagano intanto almeno tre Procure, quelle di Perugia, Fro­sinone e Udine, dove sono arrivate le querele per truffa di cittadini e di enti pubblici. Tra queste anche l’Agenzia provinciale dell’energia di Frosinone e la pronvincia di Frosinone. “Metà dei 184 cittadini che hanno aderito all’iniziativa non hanno ricevuto nulla", spiega Antonio Elio D’Emilio, presidente dell’Apef, "Per gli altri, abbiamo provveduto intervenenedo presso il Gse per estromettere Energesco dai rapporti con il gestore. Intanto, i presidenti di Ener ed Energesco si sono dati alla macchia. E non è un buon segno. ( Fonte: http://www.associazionedifesaconsumatori.it)

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