" FotoVoltaico: tutto quello che bisogna sapere" di Rachele Baglieri

http://www.decrescita.com/news/wp-content/themes/lifestyle/thumb.php?src=http://www.decrescita.com/news/wp-content/uploads/2011/07/fotovoltaico_test.jpg&h=240&w=670&zc=1&q=100Dedichiamo  questo articolo a tutto quello che c’è da sapere sul Fotovoltaico, cercando anche di dipanare ogni dubbio e di sfatare tutti i falsi miti che spesso girano attorno all’argomento.

CHE COS’È E COME FUNZIONA UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO?

Un impianto fotovoltaico è costituito da elementi elettrici, meccanici ed elettronici che insieme tendono a catturare e trasformare l’energia solare in energia elettrica.

L’energia elettrica a casa arriva attraverso la rete di distribuzione, passa attraverso
un quadro e poi va ad alimentare le utenze. Nel momento in cui si decide di installare un impianto FV, i moduli vanno installati in una posizione ben esposta al sole, possono essere sul tetto o in giardino, di solito per una casa monofamigliare servono circa 15-30 Mq. Il modulo FV trasforma l’energia del sole in energia elettrica, ma questa energia
è in forma continua, per questo motivo bisogna installare un inverter che trasforma l’energia da continua ad alternata. Si tratta di un dispositivo di non grandi dimensioni, silenzioso, che può essere installato dovunque in casa o fuori. L’energia FV così può essere immessa nel quadroelettrico generale e quindi nella casa alimentando le utenze. L’energia FV prodotta in più, che non serve per le utenze, non si perde, ma ritorna nella rete elettrica locale. La notte quando l’impianto FV non produce energia, l’utente preleva energia dalla rete elettrica esattamente come faceva prima.

L’energia FV viene conteggiata da 2 contatori distinti:
1) installato subito dopo l’inverter (contatore del Conto Energia), in quanto l’energia qui conteggiata viene moltiplicata per la tariffa inentivante del conto energia;
2) contatore di scambio sul posto che misura sia l’energia immessa in rete sia quella prelevata dalla rete.

 

IN QUANTO TEMPO SI AMMORTIZZA UN IMPIANTO FV?

Il sistema di scambio sul posto (risparmio in bolletta) e i ricavi da incentivo consentono di ammortizzare l’investimento in 4-8 anni (dipende dalla regione geografica) dopo di che si avrà energia gratuita per un periodo indefinito (almeno 50 anni) con costi
di manutenzione trascurabili.

 

È VERO CHE UN MODULO FV DEVE LAVORARE PER 20 ANNI PRIMA DI RESTITUIRE L’ENERGIA ELETTRICA SERVITA PER PRODURLO?

Non è vero, dipende dalla tecnologia con cui sono fatti. Per i moduli in silicio cristallino (poli e mono) sono necessari circa 2 anni. Per i moduli in thin film (CIGS, CIS, CdTe, Si-amorfo, ecc) sono necessarie poche settimane per il PBE (Payback Energy).

 

GLI IMPIANTI FV HANNO UN FUTURO? NON OCCUPANO TROPPO SPAZIO?

Un impianto Fv di 3 kW occupa dai 15 ai 30 metri quadrati ed è in grado di soddisfare i consumi elettrici di una famiglia.
Oggi un tetto FV (5-8 kW) è già in grado di soddisfare tutti i consumi energetici di una famiglia (Elettricità, climatizzazione caldo-freddo, ricarica veicoli elettrici) senza emettere una sola molecola di CO2. Lo stesso ragionamento può essere fatto per un’azienda commerciale, industriale, agricola, ecc.

 

QUALI SONO LE SPESE NEL FV? PERCHÈ QUELLO DEL FV È UN INVESTIMENTO IMPORTANTE?

Dal 2007 ad oggi il costo del FV è diminuito di oltre il 60% (per es. un impianto di 3 kW costava 27.000€, oggi ne costa 11.000€). Tale riduzione dei costi è dovuta principalmente all’innovazione tecnologica dei processi produttivi e alle nuove tecnologie FV.
Il tutto si è reso possibile grazie al successo commerciale che ha portato enormi guadagni che le aziende hanno investi in ricerca scientifica. Già oggi il kWh FV ha un costo confrontabile con le fonti fossili. Tra due anni diventerà addirittura più conveniente
di metano e carbone.

 

QUAL È IL RAPPORTO COSTO/RENDIMENTO? E IL TEMPO INFLUISCE SULLA RESA DI PRODUZIONE DELL’ENERGIA ELETTRICA?

Il FV è la tecnologia più affidabile tra quelle commercializzate. Tutti i moduli FV sono garantiti da 5 a 10 anni come prodotto. Inoltre la loro efficienza è garantita 25 anni. Non esistono altre tecnologie i cui produttori forniscono garanzie così ampie.

 

QUALI SONO I DOCUMENTI NECESSARI PER APRIRE LA PRATICA?

L’ intestatario del Contatore deve fornire:

- Fotocopia Fattura Energia Elettrica;

- Fotocopia Carta d’Identità;

- Fotocopia Codice Fiscale;

Per l’ENEL e il GSE occorrono:

- Fotocopia Planimetria del Tetto scala 1:100 con riferimento del NORD (solo se installiamo sul tetto);

- Fotocopia Planimetria Catastale scala 1:500;

- Fotocopia Planimetria Generale scala 1:1000;

Per la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune occorrono:

- Fotocopia del Titolo di Proprietà;

- Fotocopia visura Catastale;

- Planimetria Catastale scala 1:200 dei piani;

- Progetto del fabbricato;

- Relazione tecnica allegata al Progetto del fabbricato;

- Licenza di Costruzione o Concessione Edilizia o Concessione in Sanatoria;

- Eventuale Nulla Osta della Soprintendenza se stata richiesta dal comune per altri lavori precedenti;

- Certificato di Abitabilità;

- Ove richiesto, Certificato Antimafia del soggetto, documento con il quale viene accertata l’assenza di cause di decadenza, sospensione o di divieto e di tentativi di infiltrazione mafiosa nel caso di soggetti che intendono sostenere rapporti con la pubblica amministrazione.

 

QUAL È LA PROCEDURA PER ACCEDERE ALLE TARIFFE INCENTIVANTI?

Il soggetto responsabile, entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico, deve far pervenire al GSE la richiesta dell’incentivo, corredata da tutti i documenti previsti dalla delibera AEEG 90/07.

Il GSE esamina la documentazione e, qualora essa sia completa di tutti gli allegati necessari, comunica al soggetto responsabile la tariffa incentivante assegnata all’impianto entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta.

Fonte: http://www.decrescita.com/news/?p=1256

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