Foroni e il Patto di Stabilità. Cronaca di una patacca annunciata

Ce ne occupiamo sempre volentieri, ci mancherebbe. Ogni sua uscita fa registrare un'impennata nelle visite al nostro blog, per cui turiamoci il naso e teniamocelo stretto giacché certe fortune non capitano sempre.
 

Parliamo è ovvio, anzi scriviamo, del nostro Presidente Foroni e delle sue uscite che meriterebbero ben altro palcoscenico e non il ristretto ambito provinciale nel quale oggi sono confinate.
 

L'ultima in ordine di tempo riguarda lo sforamento del Patto di Stabilità.
 

Il copione ormai lo conosciamo perfettamente. L'Ufficio Stampa del Presidente convoca le due testate locali ( “ Il Cittadino” e “ Il Giorno”) per informare i Lodigiani che “ … la Provincia sospenderà tutti i pagamenti per centrare il Patto di Stabilità”.

Il tono è solenne e le parole usate pesano come macigni.

 

Il Nostro incalza e non si risparmia: “ Vogliamo provare con tutte le nostre forze a rientrare nel patto, anche se non è detto che ci riusciremo. Abbiamo ricevuto un’eredità pesante, un ente gestito in maniera non ottimale, e per questo siamo in difficoltà. Quella di Lodi è stata l’unica provincia in Italia ad aver sforato il patto nel 2009 ed è una cosa vergognosa”.

 

Non mancano i soliti sterili attacchi al centro sinistra e a concludere una di quelle affermazioni che suona un poco come minaccia: “ … Ci mancano 8 milioni e 300 mila euro e vedremo di trovare qualche idea. Io ne ho qualcuna”.

Tocchiamoci... se Pietro il Grande ha delle idee, è forse il caso di preoccuparsi.

 

Non sembrano però farlo i due giornalisti, Alberto Belloni e Pietro Troianello, che raccolgono impassibili le dichiarazioni del Presidente senza essere sfiorati da un benché minimo dubbio su quanto asserito.
Noi, al contrario, di dubbi ne abbiamo parecchi, e di domande al nostro Presidente certamente ne avremmo poste.

 

I Fatti

L'esecutivo Foroni aveva stimato in 14 milioni e 745 mila euro l'obiettivo programmatico di sforamento del Patto di Stabilità, indicando il dato nel bilancio di previsione per il 2010. Ad una prima verifica effettuata il data 30 giugno, lo sforamento accertato risultava essere di 11 milioni e 362 mila euro ( - 3 milioni 383 mila).

 

Con una successiva verifica in data 23 agosto la Ragioneria provinciale, non senza qualche comprensibile imbarazzo, registrava un'ulteriore cospicua diminuzione dell'importo, che scendeva a 8 milioni 390 mila euro ( - 6 milioni 355mila rispetto al dato preventivato e 2 milioni 972mila rispetto al nuovo dato stimato dopo la verifica del 30/ 06).

Cosa possa essere successo di tanto eclatante tra il 30 giugno e il 23 agosto ( siamo in pieno periodo di ferie) è avvolto nel mistero.
 

Ci viene però in aiuto il bravo Alberto Belloni de “ Il Cittadino” che dipana la matassa laddove scrive “ … la paralisi scelta dalla Provincia di Lodi per provare a rientrare nel patto di stabilità" è "... un’impresa giudicata impossibile lo scorso inverno e rimessa clamorosamente nel mirino dopo aver scoperto che il “gap” da recuperare è più basso del temuto".

E più avanti ancora:" ...La rimonta nel pesantissimo sforamento ai vincoli di spesa immaginati a inizio anno...".

 

Ora è tutto chiaro. A Palazzo San Cristoforo i conti li si " immagina", salvo poi " scoprire" che si è caduti in un grossolano errore. Nella sua nuda e cruda linearità: in Provincia le addizioni e le sottrazioni non sono di casa, e non è poco.

 

Non solo: una volta accortisi della gaffe e della figura meschina, non c'è di meglio che confezionare una bella patacca con tanto di conferenza stampa, scaricare su altri la responsabilità di scelte che strangoleranno di fatto la già asfittica economia locale e cercare di apparire come i salvatori della Patria.

Siamo alle solite. Ma questa è la destra ragazzi e la loro capacità di manipolare è parte del loro DNA.

 

Ma non è finita

Torniamo indietro di qualche mese, precisamente a febbraio. E' il 12 e la Provincia pubblica nel proprio sito internet un comunicato dal titolo LA PROVINCIA DI LODI FUORI DAL PATTO DI STABILITÀ ANCHE PER IL 2010. FORONI: “UN CHIARO MESSAGGIO A ROMA”.

 

 

Il Presidente nell'occasione da il meglio di sè, non si risparmia e punta l'indice:" ... deliberatamente e come forma di disobbedienza civile, la Provincia ha deciso che non rispetterà nei limiti del Patto di stabilità anche per il 2010, dopo lo sforamento già certificato del 2009. Una scelta voluta e ponderata, soprattutto alla luce del fatto che essa non comporta conseguenze per la cittadinanza come aumento di tasse o di tariffe." 

 

Parole di fuoco, ma il Nostro non si ferma, ha lasciato ormai gli ormeggi.

“I significati di questa scelta sono molteplici – spiega Foroni – a partire da un messaggio ben chiaro che indirizziamo a Roma. I limiti che vengono imposti sono semplicemente assurdi: giusto pretendere rigore ed attenzione alle spese ed impedire nuovo indebitamento attraverso mutui, ma profondamente sbagliato mettere gli Enti locali nelle condizioni di non pagare aziende che hanno lavorato e devono essere pagate, pur disponendo di risorse che non derivano da mutui. In un momento come questo è delittuoso bloccare ulteriormente l’economia”.

 

A rincarare la dose l'Assessore al Bilancio Andrea De Vecchi: " ...Rispettare il patto avrebbe significato chiudere tutti i rubinetti da oggi stesso: nel concreto sarebbe la paralisi del territorio. Niente soldi ad aziende già in difficoltà per la crisi economica e quindi nuova bastonata sull’occupazione. Ma non si fermerebbero soltanto i pagamenti: non potrebbero procedere le opere pubbliche, che da una parte sono necessarie per sistemare strade e scuole, dall’altra contribuiscono a creare lavoro ed occupazione”.

 

Ma avete letto? A febbraio questi Signori avevano proclamato la disobbedienza civile, detto a chiare lettere che rispettare il patto di Stabilità significava dare un colpo mortale alle aziende e alle microimprese artigiane e portare ad una paralisi di fatto l'economia locale, ed oggi, a poco più di sette mesi da quella " bolla", dicono e fanno l'esatto contrario.

 

O forse era tutto pianificato? Rassicuriamo i nostri fornitori e le ditte appaltatrici, la sorpresina al ritorno dalle vacanze. Tutti a pane ed acqua.

 

Ma guarda che furbetti.

Lodigiani, avete capito con chi avete a che fare?

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