Fombio: ancora al palo il progetto per rilanciare l’area Akzo

Conto alla rovescia per il termine del procedimento di messa in sicurezza dell’ex stabilimento chimico che produceva vernici Akzo Nobel di Fombio, chiuso ormai dal 30 giugno scorso. Gli ultimi 20 operai rimasti all’interno dovrebbero terminare le operazioni entro il prossimo marzo. Poi rimarrà ancora qualche figura negli uffici a supporto degli operai per i quali è scattata la cassaintegrazione di due anni. «Resta ancora al palo invece il progetto di reindustralizzazione della maxi-area dismessa - spiega Gianpiero Bernazzani della Femnca Cisl -. Per rendere appetibile la superficie, l’azienda potrebbe giocare la partita su tre fronti: prevedere il frazionamento della superficie, puntando a venderla a lotti, rivedere ovviamente verso il basso il prezzo di cessione dell’area e favorire l’abbattimento delle tasse locali per incentivare l’arrivo di un’altra impresa». In questa fase, sottolinea il sindacalista, non sono previsti ulteriori incontri tra le parti sociali per fare il punto della situazione. Intanto, hanno firmato in questi giorni l’uscita dalla fabbrica altri 7 lavoratori dell’azienda chimica Lever di Casale che hanno optato per incassare il bonus di 27mila euro lordi: rimangono ancora in cassaintegrazione, che è stata riconosciuta fino al 31 marzo, circa una quindicina di lavoratori, alcuni dei quali, alla fine della cassa matureranno la possibilità di andare in pensione. Alla fine, resteranno tra le 10 e le 15 figure che verranno messe in mobilità con un bonus finale di 2mila euro lordi. ( fonte: www.liberta.it)

Autore: M. S.

 

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