Fisco: detassazione degli straordinari. Recuperiamola sul Cud

Buone notizie per i lavoratori dipendenti del settore privato che sono alle prese, in questi giorni, con la dichiarazione dei redditi. Attraverso il Cud (Certificazione Unica dei Redditi), infatti, è possibile recuperare dei soldi grazie alla detassazione degli straordinari e del lavoro notturno, per tutto il triennio che va dal 2008 al 2010. Ciò è possibile grazie alla risoluzione n. 83/2010 dell'Agenzia delle Entrate, la quale ha ritenuto applicabile, anche retroattivamente, la detassazione.

 

Il beneficio deriva dal fatto che la legge Finanziaria 2010 aveva prorogato, per il 2009 e il 2010, l’applicazione della tassazione agevolata al 10 per cento, già prevista per il 2008, alle somme erogate "in relazione ad incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa ed altri elementi di competitività e redditività legati all'andamento economico dell'impresa". Lo speciale regime di tassazione è applicabile sia agli straordinari, sia al lavoro notturno, purché entrambi siano motivati da un incremento di produttività. Come riscontro a riguardo, è sufficiente una dichiarazione dell’impresa. La detassazione era stata sospesa dai sostituti d'imposta (le aziende), perché era ritenuta non più concedibile, prima dell'interpretazione fornita dall'Agenzia delle Entrate.

 

Per i redditi del 2010, è la stessa azienda a dover applicare l'aliquota agevolata del 10 per cento, mentre, per il 2008 e il 2009, deve provvedere il lavoratore, utilizzando le informazioni che l'azienda stessa indica nel Cud, alla sezione "somme erogate per l'incremento della produttività del lavoro" (casella 93 del Cud). Analizzando le buste paga dal secondo semestre del 2008 in poi, si deve accertare la presenza di eventuali compensi ai quali è applicabile il 10 per cento di tassazione, al posto della tassazione ordinaria (con aliquota in base allo scaglione di reddito) e delle addizionali regionali e comunali dell'irpef. Ma bisogna considerare anche i limiti d'applicazione. Per il 2008, l'importo massimo detassabile era di 3.000 euro, mentre, per gli anni successivi, il tetto massimo è 6.000 euro. E c'è pure un limite legato al reddito. Per il 2008 era di 30.000 euro l'anno, e per i due anni seguenti di 35.000. ( Fonte: www.intrage.it)

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