Finanziaria, la vergogna continua: si taglia anche sui bambini disabili

La Federazione italiana per il Superamento dell’Handicap e la Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità si uniscono nuovamente per contestare la manovra economica del governo e i suoi ultimi emendamenti.

 

Dopo la manifestazione del 7 luglio, un nuovo comunicato congiunto spiega i motivi di questa nuova protesta: si tratta di nuove disposizioni che colpiscono ancora una volta le persone con disabilità, in questo caso i bambini.

 

La Commissione ha infatti approvato un emendamento “che prevede l’aumento nel numero massimo di bambini nelle classi frequentate da alunni con disabilità”, aumentando il tetto massimo che fino ad oggi era di 20 alunni.

 

Una scelta discriminante che potrebbe portare non solo a un peggioramento della qualità dell’insegnamento e delle condizioni degli insegnanti di sostegno, ma anche a una ricaduta economica.

“La prospettiva reale – si legge nel comunicato – è quella di classi sempre più affollate che mettono a rischio la qualità stessa dell’istruzione e dell’inclusione scolastica. […] E’ l’ennesimo colpo di mano piuttosto vacillante e improvvisato sotto il profilo del calcolo economico”. Secondo le due federazioni infatti, c’è un netto errore di valutazione: “Se le classi sono sovraffollate, i docenti non potranno seguire con attenzione i bambini disabili e questo causerà un’impennata nella richiesta di insegnanti di sostegno […] e un fiorire di ricorsi al giudice, nel quale le amministrazioni scolastiche saranno soccombenti”. ( Fonte: lavoceditalia.it)

Autore: Alessandro Gatta

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