" Femmine contro Maschi" La recensione

Con “Femmine contro Maschi” Fausto Brizzi conclude il dittico, di cui fa parte “Maschi contro Femmine”, portato sul grande schermo alcuni mesi fa. In questo film l’accento si sposta sulla figura femminile e il suo modo di rapportarsi col sesso opposto.
Brizzi mette in scena gli eterni conflitti, incomprensioni e l’incomunicabilità che spesso si vengono a creare tra i due sessi, l’infantilismo degli uni e la troppa rigidità delle altre.
Tre storie si intrecciano in questa commedia romantica, divertente e a tratti commovente: Anna ha un matrimonio ventennale con Piero, un uomo ignorante e traditore, che non si prende più cura di lei, devoto solo alla fede calcistica.
Marcello fa credere alla mamma ottantenne di essere ancora sposato con Paola, dalla quale è separato da tempo, per non farla preoccupare. Infine ci sono i due amici inseparabili Rocco e Michele, che suonano in una cover band dei Beatles e per questa loro passione sono in conflitto con le loro mogli, ma se Michele è riuscito a godere di una calma apparente grazie a una bugia, Rocco si scontra spesso con Valeria, che esasperata dal suo non voler crescere lo butta fuori di casa.

“Femmine contro Maschi” è una commedia romantica, come se ne vedono poche in Italia, che lascia questo genere appannaggio, soprattutto, degli inglesi e degli americani. Fausto Brizzi ha saputo rivitalizzare questo genere, concentrandovi la sua creatività, fin da “Ex” (2009). Il regista riesce a intrecciare più storie in un modo del tutto nuovo, sono storie che fanno parte di un unico filo che le lega dall’inizio alla fine, accompagnando lo spettatore e facendogli provare riso e commozione con finezza.
Gli attori che dirige sono tutti appropriati, a partire dalla novità cinematografica Wilma De Angelis, credibile e sincera nel ruolo di Clara, la mamma di Marcello.
Gli aspetti che il film affronta sono diversi e molto attinenti alla realtà, lo spettatore si può facilmente identificare in ciò che accade ai personaggi e parteggia chi per l’uno chi per l’altro schieramento.
Il personaggio di Piero, interpretato molto bene da Emilio Solfrizzi, mostra perfettamente alcuni difetti, prese di posizione e considerazioni di molti maschi italiani: Piero è un tipo grossolano, infedele, un filino razzista, noncurante dei bisogni di chi gli sta accanto, ma solo dei suoi.
Mette la passione calcistica al disopra di tutto, trascurando la moglie.
Dal canto suo Anna, interpretata da una vivace Luciana Littizzetto, diventa una manipolatrice, riformattando il suo uomo secondo i suoi desideri, per capire solo alla fine che lo preferisce così com’è, solo un po’ più attento nei suoi confronti e che soddisfi alcune piccole richieste.
Queste due figure mettono in evidenza situazioni che accomunano molte donne e uomini: da una parte viene sottolineata la voglia di cambiare il proprio uomo e trasformarlo in come si vorrebbe che fosse, dall’altra la voglia di sentirsi liberi di coltivare quelle passioni che la propria donna ritiene eccessive e immature.

Fausto Brizzi e il suo team hanno curato ogni dettaglio dalla colonna sonora alla fotografia: l’atmosfera del film è accogliente e familiare. Per la colonna sonora è stata scritta una canzone appositamente per il film che, mentre nel precedente lavoro è stata affidata a un “maschio” – Francesco Baccini, qui è stata interpretata da una “femmina”: Noemi, che canta “Vuoto a perdere” – parole di Vasco Rossi e musica di Gaetano Curreri.
Le musiche, inoltre, sono composte da brani inediti scritti da Bruno Zambrini e brani di repertorio.
“Femmine contro Maschi” è un film a tutto tondo, in cui gli elementi messi in gioco sono mescolati con arguzia. ( Fonte: www.cinemalia.it

Autore: Francesca Caruso 

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog