Euroscettici da omologare

http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1383584749.jpgSono tutti preoccupati. Alle prossime elezioni di giugno per il Parlamento europeo i partiti anti-Ue e anti-euro, quelli che i Signori del denaro e i loro lacchè provinciali demonizzano come “populisti” potrebbero non soltanto aumentare i loro favori, ma dilagare e diventare maggioranza a Strasburgo.

Un risultato, quello che agita le notti anche del Signor Nessuno (Enrico Letta) in contemporanea con quel voto alla guida del “semestre” dell’eurocrazia, che turba – in alto e in basso - l’oligarchia al potere e i suoi manutengoli locali.

Come un sol uomo, così, tutti i media politicamente corretti danno fiato alle loro trombe per esorcizzare l’avanzata dei “denagoghi” di Francia e di Gran Bretagna, di Belgio e di Polonia, di Ungheria e di Austria e di Grecia e, perché no, anche quelli di casa nostra, individuati nel Movimento 5 Stelle e nelle altre formazioni antagoniste.

Ultimo, ma non ultimo, a intervenire per “castigare” chi è alla guida dell’ondata di malessere contro la casta tecno-burocratica seduta negli scranni di potere dei non eletti di Bruxelles, il “politologo-opinionista-onniscente” Angelo Panebianco, autore del solito editoriale pro-oligarchia ospitato quotidianamente dal Corriere della sera.

Con varie secchiate di acqua fangosa, il “Commentatore” ha cercato di oscurare la realtà e di raddrizzare il timone “europeista-doc” e di inoculare “fiducia” nel mostro liberaldemocratico all’origine del disastro delle Nazioni europee.

Secondo il Panebianco se vi sarà questo trionfo dei “populisti” dovrà essere – scrive lui – “tarato”. Il suo illuminante ragionamento è che se quel successo dei demagoghi vi sarà “si dovrà in larga misura all’astensione di votanti” che – sempre a suo parere – “normalmente sostengono i partiti tradizionali”. Ergo un voto sostanzialmente inutile perché non mette in crisi i governi e non significherebbe affatto “un’anticipazione” di quanto accadrà nelle diverse elezioni nazionali.

Quindi ai partiti liberaldemocratici detto Commentatore elargisci il suo consiglio per recuperare la fiducia dei cittadini: evitare la criminalizzazione, evitare di dipingere gli anti-Ue come dei demagoghi populisti… anzi trarre lezione dal voto contro “cambiando registro”, evitando immagini retoriche come l’avvento degli “Stati Uniti d’Europa”, immaginare invece l’obiettivo di una “confederazione” europea “per mettere in sicurezza l’euro” arrivando a siglare con (i veri) Stati Uniti l’accordo transatlantico di libero scambio. Insomma mutare le campane a morto per quel mostro succhia soldi che è l’Unione europea in campane a festa transatlantiche.

Niente di nuovo sotto il sole.

L’unica nota interessante è, per noi, sottolineare come il ‘consiglio’ di Panebianco sia il metodo usa-modifica-e-annulla ormai da tempo in auge nei media di regime per annacquare ogni protesta, far finta di farla propria, camaleontizzarla così da riproporre gattopardescamente una soluzione “normalizzata” a tutto vantaggio del regime.

E’, questo, il metodo generalizzato utilizzato a tutto spiano soprattutto da quelle “tribune” (radiotelevisive) che inondano i palinsesti graziosamente offerti al telespettatore o al radioascoltatore suddito-dipendente.

In quei salotti si discetta di tutto, si denuncia tutto, si tritura tutto, e il risultato, naturalmente, è l’assuefazione e il nulla sotto vuoto spinto.

Pensate a quanti neo-guru hanno trattato, negli ultimi mesi di no-euro, no-fisco, no-tagli sociali, no-strapotere delle banche e delle banche centrali (private) in particolare. Con accenni, magari, al complotto del Britannia del 1992 o alle speculazioni dei “derivati”, o alle svalutazioni-rivalutazione delle valute, o ai subprime…

Una bella brodaglia con di tutto un po’ per far digerire al popolo bue – in cambio di qualche comparsata in tv – di tutto e di più, con il risultato che tutto resta come prima e che anche le giuste e oneste denuncie diventano un cibo stracotto facilmente espellibile.

Ecco, Panebianco è un protagonista di questo metodo di deviazione psichica. Il suo tavolo di lavoro è la carta stampata, naturalmente quella più omologata, più di regime. Gli altri vanno per immagini, sensazionalismo, filmati scandalo, roboanti prese di posizione “anti”.

Agli antagonisti viene ritagliato un ruolo di comparse da archiviare.

Così tutto resta come prima, peggio di prima.

Insomma, che aspettiamo a risvegliarci? - See more at: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=22603#sthash.vU7M2EI0.dpuf

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