" Escargot alla milanese " di Cristian Lucci

E al fin giunse la guerra. Bisogna dare atto al Governo di averci almeno provato. All’inizio non volevamo disturbare, poi magari uno squilletto glielo facciamo, poi volevamo presentarci a villa Gheddafi con un ficus per vedere se le cose si potevano sistemare, poi i francesi ci hanno messo fretta e abbiamo dovuto dare le basi, poi i nostri Tornado facevano solo ricognizione ma armati di tutto punto perché non si sa mai, poi il comando è passato alla Nato e ora bombardiamo. Bombardare effettivamente è una parola grossa, un verbo che richiama morte e distruzione ma non è ciò che vuole Mr. B naturalmente. Lui parla di “bombardamenti mirati ad obiettivi strategici eseguiti con missili estremamente intelligenti” ed è sull’ “estremamente intelligenti” che mi preoccupo, poiché è la stessa espressione da lui utilizzata per descrivere Nicole Minetti quando si discuteva sulla sua discussa elezione alla Regione Lombardia. Notizie di corridoio riferiscono di riti apotropaici di massa in Libia: flash mob con le mani nelle mutande.

 

E'bello vedere il sorriso kukident del nostro premier ed è bello ascoltarlo mentre ci dice, con voce calda e suadente, come i rapporti tra Francia e Italia non sono mai stati migliori. Riassunto delle puntate precedenti: la Francia diceva che la soluzione dei permessi temporanei adottata dall’Italia per agevolare il transito degli immigrati è una patacca giuridica e che quindi Schengen va riformato, la Francia diceva che le norme varate dal magico duo Tremonti- Romani contro la scalata alla Parmalat da parte di Lactalis erano contro il libero mercato ed erano protezionistiche, la Francia diceva che avrebbero dovuto bombardare tutti e subito senza passare per la Nato e senza passare dal via. Fortunatamente il nostro mirabolante premier Silvio Ghe pensi mi Berlusconi, prima ancora di trovare una cura per il cancro, c’ha salvato ancora una volta ed è intervenuto a mediare con la Francia per trovare una strategia condivisa per tutte queste questioni.

Risultato: Schengen va riformato e la Francia sta facendo dieci volte lo sforzo dell’Italia sulla questione immigrazione, Lactalis può prendere Parmalat anzi è pure meglio e poi bombarderemo la Libia (con questi amici Gheddafi cosa se ne fa dei nemici?). La chicca è stata la rassicurante dichiarazione sul nucleare che teneva in piedi la collaborazione e gli investimenti EDF-Enel per lo sviluppo di questo tipo di energia in Italia. Se la conferenza durava un’oretta in più gli avremmo ridato la Coppa del Mondo del 2006 e Marco Polo sarebbe diventato franco- croato.

Prendesse appunti quel pivello di Frattini…

 

Ma questa volta la Lega insorge e Calderoli, tra un rutto e l’altro, ha ribadito il no ai bombardamenti senza se e senza ma, Bossi si è incazzato come un veneto in fila sulla Salerno- Reggio Calabria e la base leghista minaccia le prossime amministrative. Non c’è più la maggioranza! Sono spaccati! Sono divisi! Non hanno i numeri! Subito Bersani, furbo come una faina lobotomizzata, ha detto che per coerenza e correttezza il premier, anche se non obbligato, dovrebbe andare in Parlamento a darsi una contata prima di prendere qualsiasi decisione e, nel caso in cui non avesse la maggioranza su un tema così delicato, trarne le dovute conseguenze. Coerenza e correttezza. Berlusconi. Uno che ha appena confessato candidamente di aver sabotato il referendum sul nucleare per paura di una sconfitta. Sicuramente accoglierà l’invito, poi si andrà al voto, in caso non abbia la maggioranza si dimetterà, si ritirerà a vita privata in un monastero cistercense e poi ci sveglieremo di colpo tutti sudati. Queste cazzo di escargot mi sono sempre risultate indigeste…

 

( Fonte: www.ilfuturista.it)

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