Elogio dell’autoproduzione - di Stefania Rossini

http://www.viviconsapevole.it/data/img_articoli/elogio-dell-autoproduzione_9443_G.jpgOrmai è d’attualità parlare di decrescita, di autoproduzione, di frenare la corsa al consumo, di prendere atto del cambiamento: quando si tenta di metterla anche in pratica sembra una strada difficile e molti la abbandonano, ma a ben guardare non lo è.

Per me la decrescita felice è stata una rinascita: partita dalla testa ha poi contaminato ogni cellula, e mi ha aiutato a definire la mia quotidianità fatta di mille cose, nel totale rispetto della ciclicità delle stagioni. Il mio percorso di autoproduzione è iniziato tre anni fa, partendo impastando acqua, farina e miele per fare la pasta madre, allargandosi poi all’aceto, alle creme, ai detergenti, alla cosmesi e all’orto. E ancora non è finita, perché c’è sempre margine di miglioramento, se crediamo in noi stessi nulla è impossibile.

All’inizio non è facile districarsi fra le mille informazioni e ricette reperibili sul web, ma la mia personale esperienza mi ha portato a selezionare le più semplici, le più pratiche, quelle con ingredienti di facile reperibilità e possibilmente locali: queste sono le mie piccole regole, anche se le eccezioni fanno parte di questo bellissimo gioco. Provare e sperimentare sono le altre regole.

Una giornata tipo 

L’autoproduzione quando ti entra dentro diventa una dipendenza che fa bene all’anima, ti arricchisce di saperi, sapori, profumi, autostima, manualità, creatività, insomma ti apre la mente a 360 gradi.

Oggi la cucina è la maggiore protagonista delle mie autoproduzioni, difficilmente realizzo qualcosa al di fuori di quest’area che è il mio regno: è qui che vengono prodotte tutte le cose che servono per il sostentamento di una famiglia di cinque persone.

Spesso sembra un angolo del piccolo chimico, piena di guanti e occhialoni di plastica, mascherina, termometro e soda caustica: è tutto pronto per saponificare, con passione e molta attenzione, perché la soda può essere pericolosa, e per portare avanti in questo modo un’arte che in realtà è molto semplice. 

Finito il sapone si passa al rinfresco della pasta madre, un vero e proprio atto d’amore, che ormai realizzano le mie bambine di 3 e 5 anni, che si divertono a impastare e a parlare alla pasta, facendole sentire la loro energia, energia che poi entrerà in noi quando la mangeremo sotto forma di ottimo pane, focacce, pizze, piadine, tigelle e molto altro ancora.

In un altro angolo si svuotano le uova delle nostre oche e galline per poi decorarle, oppure preparo la pasta modellabile per passare le giornate uggiose, o fiocchetti e fiorellini all’uncinetto o con stoffe di recupero per decorare abitini, magliette e mollettone per capelli.

E poi c’è l’orto, che spesso arriva in casa, perché si fanno esperimenti direttamente in casa e ti ritrovi i davanzali pieni di vasetti e vasettini, tanto che non puoi nemmeno chiudere le finestre perché ci vorrebbe troppo tempo a spostare sempre tutto, ma in questo modo vedi crescere i germogli giorno per giorno e ogni volta è un’emozione! 

Riscoprire il contatto umano 

Spesso cerco sul web altre informazioni, altre persone con cui scambiare i miei prodotti autoprodotti con altre cose biologiche, persone che poi spesso diventano amiche reali: questo modo di vivere fa fare pace con noi stessi, fa capire che se stiamo bene con noi stessi stiamo bene con il mondo.

Così, l’amica conosciuta virtualmente arriva a casa mia con il suo bagaglio di esperienza e la voglia di conoscersi: in poco tempo si entra in una tale sinergia che sembra di conoscersi da anni. Si scambiano anche informazioni sull’educazione dei bambini: essendo mamma di tre vivacissime creature, si cercano informazioni sui temi più disparati come vaccinazioni, alimentazione, riciclo, giocattoli, abbigliamento, istruzione, letture...

Un gioco per bambini 

In casa nostra cerchiamo di fare partecipi il più possibile i bambini nelle autoproduzioni giornaliere, a tal punto che ora sono loro a stimolarci nel fare, non ammettono che noi genitori ci rilassiamo e così ci ritroviamo a fare una crema semplicissima con soli tre ingredienti: 100 ml di oleolito, realizzato con oli vegetali a scelta e piante aromatiche a piacere. Giocando, otteniamo una crema concentrata che durerà mesi nel frigorifero!

Prova le ricette di Stefania! 

DADO VEGETALE FATTO IN CASA 

  • 500 g di sale marino fine
  • 500 g di cipolle
  • 500 g di carote
  • 100 g di basilico
  • 100 g di prezzemolo
  • 100 g di rosmarino
  • 100 g di salvia 

 

Mettete tutti gli ingredienti tritati e lavati in pentola, fate cuocere a fuoco basso per 1 ora, poi frullate con il frullatore a immersione.

Mettere il dado in vasetti precedentemente sterilizzati, chiudere bene con il tappo e capovolgere per alcune ore. Una volta aperto, il vaso con il dado si conserva in frigorifero anche per due mesi.

Fonte: www.viviconsapevole.it

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