Elezioni Parma Orgoglio 5 Stelle- Pizzarotti: " I cittadini ci hanno capito"

http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1361815219486_0.jpgC'è una frase-stampino che accomuna l'orgoglio parmigiano 5 stelle: "I cittadini ci hanno capito". Sotto i portici del Grano la ripetono, anche con un po' di sollievo, il sindaco Federico Pizzarotti, la sua vice Nicoletta Paci, il presidente del Consiglio comunale Marco Vagnozzi. Ma a declinarla con più efficacia – il marito non si arrabbierà – è Cinzia Piastri, la consorte del primo cittadino. Lei che dalla vittoria alle amministrative aveva scelto il silenzio mediatico, nella serata del (secondo) boom confida: "Sono quasi più contenta oggi che a maggio: questo è un voto sui fatti, non sulle intenzioni".

L'attesa dei 5 Stelle parmigiani sull'esito del voto è stata, per la verità, molto breve. Sin dall'inizio dello spoglio delle schede si era capito che il boom annunciato era realtà e aveva sfondato soglia 25%: mancava solo la stabilizzazione dei decimali da attendere nel "covo" del bar Tonic. Più sorpresi dall'altalena dei risultati i parmigiani che a piccoli capanelli hanno seguito la "diretta" dai Portici del Grano. Orfani con nostalgia del maxischermo ("era più bello guardarli in grande in campagnia..."), hanno disertato i totem informativi e approfitatto invece dei portatili accesi per la diretta di TvParma. "Sorpreso per Grillo? Per niente, dopo aver visto i vitalizi dei parlamentari!" commentava un pensionato. "E' incredibile ma non c'è niente da fare: con la sinistra non si va avanti", rispondeva un settantenne. Ma l'opinione più comune era quella di Antonio: "E adesso come fanno a governare?". "Andiamo bene: qui i grillini ci hanno messo sei mesi per fare una giunta....", rispondeva polemico un elettore del Pd.

Alle 16.30 il sindaco Federico Pizzarotti fugge dal Comune per una riunione al Duc: "Ho un'ottima sensazione, ma aspetto come sempre i dati definitivi. A quel punto ci sarà così tanto da commentare...". Lo farà poco prima delle 19, a risultati incerti quanto basta per parlare già di certezze": "I cittadini ci hanno capito nonostante la fatica e le decisioni impopolari. Qui a Parma abbiamo portato avanti nel concreto le nostre politiche e questo credo abbia contribuito anche a livello nazionale". E sui dati provvisori e il Parlamento che verrà: "Quello che è preoccupante è il ritorno alla ribalta del centrodestra grazie a dichiarazioni dell'ultimo minuto. Comunque dalle dichiarazioni preelettorali tutti i partiti sembravano concordi su due temi che ci stanno a cuore: cambaire la legge elettorale e tagliare i costi della politica. Su queste cose non dopvrebbe essere difficile avere la maggioranza..."

"Il primo 5 Stelle "istituzionale" a parlare era stato in realtà il consigliere comunale Roberto Furfaro, reduce dai seggi. E lo aveva fatto facendo precedere la soddisfazione dall'amarezza: "Mi spaventa che la coalizione di centrodestra sia avanti.. Così ci sarà instabilità. Poi certo, gratifica sapere che i parmigiani abbiano compreso il senso delle nostre politiche restrittive. Il rigore sui conti era necessario, ma non ha portato via voti". L'altra conquista (nazionale) grillina l'ha citata poco dopo Andrea D'Alessandro: "Il bipolarismo è andato a casa per sempre". Pur aggiungendo: E' incredibile però quanti italiani credano ancora alle frottole del Pdl". Lui che è in corsa nella lista alla Camera – migliore piazzamento tra i parmigiani – dovrà attendere probabilmente fino a domani per sapere se far le valige per Roma.

"La città ci segue - continua il vicesindaco Nicoletta Paci: . Il timore che i parmgiani potessero punire certe politiche poteva esserci, ma non è stato così, anzi. Quello che stiamo facendo sono scelte di rigore del momento, nella speranza di un futuro diverso". "E' una grande occasione per portare avanti i porgetti per la città grazie all'appoggio dei parlamentari", esaulta il collega Michele Alinovi.

Dai Portici del Grano la festa 5 Stelle si sposta alle 18.30 al Tonic: è lì che consiglieri, assessori, simpatizzanti seguono le fasi finali dello spoglio dei voti e gli aggiornamenti sulla complessa distribuzione dei seggi in Parlamento. Ci sono tutti, o quasi. E si va di pacche sulle spalle e brindisi. "E' una grande soddisfazione, dopo anni in cui eravamo costretti a vedere altri risultati – racconta con un sospiro liberatorio il capogruppo Marco Bosi - . E la cosa più bella è avere ricevuto così tanti voti dagli under 30: significa che siamo riusciti a parlare di futuro". L'ultima battuta è una punzecchitura tutta parmigiana: "Abbiamo ricevuto 50% di voti in più: alla faccia di chi diceva che quello datao a maggio era solo un voto di protesta e che eravamo incapaci di governare".

Autore: Chiara Cacciani

Fonte: www.gazzettadiparma.it

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