Eco-cucina: risparmiare, divertirsi, gustare

http://www.ilconsapevole.it/data/img_articoli/eco-cucina-risparmiare-divertirsi-gustare_9311_G.gifLisa Casali, eco-food blogger di ecocucina.org ci invita al risparmio di risorse in cucina, utilizzando per gustose ricette quelli che di solito definiamo e trattiamo come scarti e preferendo metodi di cottura a basso consumo energetivo, come la pentola a pressione, la cottura al vapore in cestelli sovrapposti e la rivoluzionaria cottura in lavastoviglie a cui Lisa ha recentemente dedicato il suo ultimo libro.

Abituati alla cultura dell'abbondanza, spesso ci troviamo a buttare tantissimi scarti, soprattutto di frutta e verdura. Nei tuoi libri inviti ad abolire il più possibile il tragitto dispensa-bidone con soddisfazione dell'ambiente, del portafoglio e del palato. Per buttare di meno, non basta fare un piccolo click mentale e vedere le cose da un'altra prospettiva? Personalmente come sei arrivata a percorrere la strada dell'ecocucina?
Tutto è iniziato nella mia cucina, dopo aver preparato alcune portate a base di ortaggi mi apprestavo a buttare via un enorme quantitativo di scarti e mi sono semplicemente fatta una domanda: perché scartare quel cibo? Non era commestibile o ero io che non sapevo cucinarlo? Da quella sera ho cominciato a sperimentare e non mi sono più fermata. Il mio background scientifico, gli studi in Scienze Ambientali e l’esperienza maturata nel campo dei rischi inquinamento mi hanno permesso di andare oltre a semplici esperimenti in cucina e permettermi di sviluppare una vera e propria filosofia di riduzione dell’impatto ambientale ai fornelli basata su ciclo di vita dei prodotti, impronta ecologica e altri utili indicatori.

Nella cultura contadina di una volta si diceva che "del maiale non si butta via niente": nella tua prospettiva neppure delle patate, dei porri, delle mele e di tantissimi altri ortaggi e verdure. Ora che è gran stagione di finocchi, ci dai qualche consiglio su come riutilizzare i gambi verdi e i rametti che di solito buttiamo?
È un vero peccato che il lusso ed il benessere ci abbiano abituato a scartare così tanto del cibo. Imparare ad utilizzare il 100% dei prodotti fa risparmiare e può dare davvero tante soddisfazioni. Pensate ad esempio ai carciofi, se utilizzate solo i cuori, ad esempio per un carpaccio a crudo, lo scarto raggiunge il 70%. Se considerate che un carciofo costa almeno 1 euro, questo significa scartare 70 centesimi. Pensate a questa cifra moltiplicata per tutti gli scarti che producete in un anno. Un altro esempio di scarto di stagione sono i finocchi. Le foglie esterne che solitamente si scartano hanno solo il difetto di essere particolarmente fibrose. Tagliando le foglie esterne finemente perpendicolarmente alla direzione delle fibre anche le foglie più esterne diventano un gustoso ingrediente, ad esempio per una lasagnetta con besciamella e formaggio da completare con i ciuffi verdi che regalano gusto e colore ai piatti. ( Fonte: www.ilconsapevole.it)

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