"Ecco perché a 64 anni sono diventata mamma"

Il telefono squilla in continuazione mentre la piccola Katherine, 4 mesi e mezzo, riposa tranquilla. Ancora non sa di essere al centro di un can can mediatico che ha coinvolto sua madre, Dominique C., e suo padre, Daniel. O meglio sarebbe dire sua "nonna" e suo "nonno", vista l'età dei due, 64 anni lei, 60 lui, banchiere di origini cinesi. La gravidanza tardiva è frutto del dono di un'ovocita, operazione avvenuta in Russia. Qui, contrariamente alla Svizzera, questo intervento è consentito, così come in altri Paesi, Belgio e Spagna, anche se quest'ultimo s'è dotato di un codice di autoregolazione e non sottopone a fecondazione assistita le over 50. Dominique, nata a Brissago, dalla sua bella casa nel canton Argovia risponde gentile. Ha una voce quasi infantile, che ben rispecchia il suo fisico rimasto agile e scattante malgrado l'età. I suoi occhi azzurrissimi si stupiscono dal clamore suscitato dalla sua vicenda - riportata oggi, domenica, anche dal Sonntagsblick - e dalle domande dell'ennesimo cronista. "Un figlio era il nostro desiderio più grande. Dopo il primo tentativo, 4 anni fa, fallito, lo volevamo ancora di più", risponde raggiante.
"In questo caso si sono sorpassati i limiti", commenta aspro Jürg Stamm, direttore del Centro cantonale di fertilità all'ospedale La Carità di Locarno (vedi intervista sotto). "Se nella vita si dovesse pensare a tutto non si farebbe più nulla - replica Dominique -. Purtroppo prima non è stato possibile avere figli. Mio marito sempre in viaggio per lavoro, e altre circostanze della vita poco favorevoli".
Insomma, gravidanze sempre più tardive. È la realtà con cui ci dobbiamo confrontare. Recentemente, quella della rock star Gianna Nannini, 54 anni. L'anno prima, il parto gemellare di Heather Parisi. Quattro anni fa, in Spagna, Carmen Bousada de Lara, 67 anni, e nel 2005 la rumena Adriana Iliescu, 66 anni. Ma anche la Svizzera non fa eccezione. In passato, due madri di oltre 60 anni hanno partorito, mentre cinque over 50 hanno dato alla luce dei figli.
Ma in tutto questa smania di diventare mamme e papà il bene del nascituro dove sta? A chiederselo in molti. Teologi e uomini di chiesa, che condannano questo uso improprio della medicina. Non solo. E dal punto di vista giuridico? "C'è anche un aspetto di tutela del bimbo e di autorità parentale fino ai 20 anni. Età in cui i genitori ne avranno oltre 80 e chissà in che condizioni di salute saranno", commenta l'avvocato Nora Jardini, specialista di diritto della famiglia.
Intanto, dall'altro capo del filo si sente l'eco dei gridolini di Katherine, ormai sveglia, che gioca con il padre. I neo genitori si occupano assieme della piccola. Non hanno chiesto aiuto a nessuno. Mamma Dominique è in perfetta forma e non sente la fatica delle alzate notturne. "Sto benissimo", conferma con voce squillante. È serena. Non sembra preoccuparla minimamente la differenza di età che la separa da sua figlia. "Adesso era il momento giusto. Perché rinunciarvi? In fondo abbiamo solo approfittato dei passi da gigante fatti dalla scienza. Che male c'è?". Già, chissà cosa ne penserà Katherine adulta. ( Fonte: www.caffe.ch)

Autore: Patrizia Guenzi

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