Ecco le 5 "grandi sfide" della sostenibilità

La ricerca "Earth system science for global sustainability: grand challenges" dell'International council for science (Icsu) e dell'International social science council (Issc) pubblicata sull'ultimo numero di Science, descrive le 5 grandi sfide ambientali, economiche e sociali che l'umanità e il pianeta si trovano e si troveranno ad affrontare. Gli autori dello studio chiedono un'iniziativa senza precedenti a livello mondiale per dare alla società della conoscenza quello di cui ha bisogno per ridurre contemporaneamente i rischi ambientali globali e raggiungere gli obiettivi di sviluppo economico e sociale.

 

Ecco quali sono secondo gli scienziati di Icsu e Issc le 5 grand challenges che ha di fronte il pianeta se vuole davvero risolvere i suoi problemi ambientali e climatici che stanno sempre più diventando politici, sociali ed economici:

 

Migliorare l'utilità delle previsioni delle future condizioni ambientali e delle loro conseguenze sulle persone. Secondo i ricercatori abbiamo bisogno di sviluppare un "Earth system simulator" per migliorare le nostre previsioni sugli impatti che producono le attività umane sul clima e sui sistemi biologici, geochimici e idrogeologici su una scala di tempo decennale. Gli attuali sistemi atmosfera-oceano, anche se sofisticati, devono essere completati da strumenti altrettanto potenti a livello planetario.

 

«Per esempio - si legge su Science - non esiste un marine-biosphere model disponibile che corrisponda agli standard dei fluid-dynamics-based simulators dell'atmosfera entro i prossimi 5 anni, e la situazione sembra essere ancora peggiore quando si tratta di simulazione delle politiche economiche, sociali e dei processi culturali. Perciò, devono essere esplorati approcci alternativi, come i distributed simulators, in cui i modelli disponibili per tutti i vari Earth system compartments siano virtualmente assemblati da istituzioni di tutto il mondo».

 

Questo tipo di ricerca è necessaria anche per valutare «Il potenziale impatto dei cambiamenti ambientali sulle condizioni economiche regionali, la sicurezza alimentare, l'approvvigionamento idrico, la salute, la biodiversità e la sicurezza energetica. Inoltre, la ricerca è necessaria per capire come le persone tendono a rispondere ai cambiamenti in diversi contesti socio-geografici e culturali, in particolare nelle comunità povere e vulnerabili».

 

Sviluppare, migliorare e integrare i sistemi di osservazione per la gestione globale e regionale dei cambiamenti ambientali. Anche se sono già stati fatti investimenti per costruire e coordinare sistemi di controllo molto efficaci, come il Global earth observation system of systems, questo non basta ad affrontare e i meeting dei decision-makers richiedono altri prodotti della ricerca. «Per esempio, i dati economici e delle scienze sociali sono spesso raccolti e riportati a scale che non sono compatibili con l'analisi delle interconnessioni tra sistemi sociali e naturali.

 

La scarsità di dati empirici sui cambiamenti dei sistemi socio-ambientali mina la capacità dei decision-makers e dell'opinione pubblica di definire adeguate risposte alle minacce emergenti e di soddisfare le esigenze dei gruppi vulnerabili. Per progettare cost-effective systems in grado di soddisfare queste esigenze, dobbiamo affrontare importanti domande scientifiche: che cosa dobbiamo osservare, a quale scala, in quali "coupled social environmental systems", al fine di rispondere, adattarsi e influenzare il cambiamento globale?»

 

Determinare la modalità per anticipare, evitare e gestire un cambiamento ambientale globale distruttiovo. Secondo lo studio, «L'interferenza dell'uomo probabilmente ha innescato forti cambiamenti non lineari nel contesto globale che tendono a modificare la natura stessa del supporto del life-support system in questione e che possono essere in gran parte irreversibile su una scala temporale umana».

Da questo possono derivare cambiamenti devastanti nei sistemi sociali. Un graduale declino delle precipitazioni annuali o della fertilità del suolo potrebbe portare ad un esodo e ad un abbandono delle terre con una crescita enorme dei rifugiati ambientali, ma «Le politiche sociali ed economiche e le istituzioni raramente sono progettate per bruschi cambiamento sociale e ambientale non lineari - dicono i ricercatori - Comprendere la dinamica non lineare di base richiederà l'integrazione delle scienze ambientali e della complessità, due settori che si sono sviluppati in gran parte separatamente. Per limitare il cambiamento globale a livelli tollerabili, che abbiano soglie di pericolosità o "tipping points" a basso rischio, dovremo identificare e rintracciare le condizioni di sistema rispetto ai "key planetary boundaries" (ad esempio, i livelli critici di acidificazione degli oceani). Per limitare l'inevitabile impatto delle escursioni del sistema a livelli pericolosi, dovremo migliorare la resilienza al cambiamento. Tale ricerca può esplorare se ci siano annche "positive" social tipping points "positivi, cioè con un'azione pionieristica che punti ad una dinamica economica o sociale all'interno di regimi sostenibili».

 

Determinare cambiamenti economici, comportamentali e istituzionali per attivare misure efficaci a favore della sostenibilità globale. Il Global change presenta per le istituzioni sociali sfide inedite di gestione dei problemi emergenti. «I moderni sistemi di governo sono molto più efficaci per affrontare i problemi nazionali e locali su scale temporali di anni e decenni invece che per risolvere problemi globali che colpiranno con più forza le generazioni future delle generazioni attuali. Affrontare problemi del cambiamento globale richiederà un passo in avanti nella ricerca sulle questioni fondamentali della governance, dei sistemi economici e delle ipotesi, credenze e valori alla base del comportamento umano. Ciò deve comportare una stretta integrazione delle scienze sociali e biofisiche. Dobbiamo capire come possa essere realizzata una più efficace governance ambientale in un momento di indebolimento della fiducia nelle forme tradizionali di governance. Non è sufficiente individuare le necessarie riforme delle politiche e delle istituzioni; la ricerca deve esplorare le modalità per catalizzare l'adozione di tali riforme».

 

Incoraggiare l'innovazione (e i meccanismi di valutazione) nella tecnologia, nella politica e nelle risposte sociali per raggiungere una sostenibilità globale.

 

Secondo Icsu ed issc «Dobbiamo migliorare la nostra comprensione su come rafforzare gli incentivi per la tecnologia, la politica e l'innovazione istituzionale per rispondere a cambiamenti ambientali globali. Ad esempio, sono necessarie cambiamenti trasformativi nel sistema mondiale dell'energia, compresi gli sforzi a livello internazionale (ad esempio, l'istituzione di un cap-and-trade system o di una global carbon tax). Insegnamenti sui modi migliori per arrivare a tali politiche internazionali si possono trarre dalle innovazioni a livello locale e regionale, che sono importanti laboratori per valutare come le diverse politiche del carbonio influenzino su scale multiple lo sviluppo economico e sociale. Proprio mentre i Paesi cercano di armonizzare settore della ricerca pubblica, gli incentivi economici per le industrie emergenti e le politiche pubbliche per stimolare la crescita di nuove industrie competitive, sarà necessario un mix di incentivi per generare idee e tecnologie per affrontare il cambiamento globale nel contesto dello sviluppo sostenibile».

 

Per questo, nei prossimi 50 anni, occorrono azioni mirate ed un'attenta valutazione riguardo a problemi come le potenzialità e i rischi delle strategie della geo-ingegneria (comprese la realizzazione di istituzioni locali e globali e i necessari accordi istituzionali per controllarle) e per soddisfare le contrastanti esigenze prodotte dalla scarsità di terra fertile ed acqua potabile. ( Fonte: www.greenreport.it) 

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