" Ecco la formula dell'amore eterno" di Patrizia Guenzi

http://media.caffe.ch/media/2012/01/14201_17_medium.jpgNel detto "chi s'assomiglia si piglia" ci sta il segreto di un'unione felice e duratura. Più di una buona intesa sessuale, o il condividere emozioni forti e interessi comuni conta "somigliarsi". Oltre a una vera amicizia e a un pizzico di ottimismo, almeno in uno dei due partner (vedi pagina a fianco). Eccola la formula dell'amore eterno. Una mano santa in tempi in cui il tasso dei divorzi non accenna a scendere. A sostenerlo un'inchiesta del settimanale tedesco Der Spiegel che prende spunto da un'indagine dell'università di Monaco in cui sono state analizzate le storie di 12'400 donne e uomini nell'arco di 14 anni. E i motivi per cui ad un certo momento la liaison si guasta sono: figli, che possono rovinare l'armonia di coppia, gusti e interessi troppo diversi, discussioni, critiche al carattere del partner, atteggiamento di autodifesa, alzare muri e, peggio del peggio, mostrare disprezzo verso l'altro. Ma soprattutto, è sbagliato sopravvalutare il sesso. Più della passione conta l'affetto e la complicità tra partner. Assunto che lascia perplessa un'esperta, Linda Rossi, la sessuologa autrice della rubrica "Sesso e Amore" sul Caffè. "L'intesa a letto è sempre molto importante per la stabilità e l'armonia di una coppia".
Tornando all'inchiesta del settimanale tedesco, emerge che non solo somiglianza e ottimismo tengono salda l'unione, importante è anche l'arte di accontentarsi. Nel senso di non essere troppo pretenziosi. Vostro marito non sarà mai quel meraviglioso sportivo tutto muscoli il cui sguardo scatena tempeste ormonali? La vostra lei non esibirà mai neanche una delle conturbanti curve della bella Belen? Maddai! Che importa. L'abbiamo detto. L'amore imperfetto vince sulle  emozioni da capogiro. "Una tesi che va bene superata la fase dell'innamoramento", premette Ivan Battista, psicologo, psicoterapeuta, docente esperto presso la Scuola Medica Ospedaliera di Roma e autore di numerosi libri. E spiega: "Ma è vero che poi avere progetti comuni rende la coppia più salda".
Com'è, come non è, toccherà pure inventarsi qualcosa per frenare l'epidemia di separazioni che non accenna a calare in tutta Europa. Il divorzio, si sa, minaccia innanzitutto i primi anni di matrimonio. Ma aumentano pure le coppie che si dicono addio dopo lunghi anni di vita in comune. I partner che divorziano dopo 30 anni di matrimonio sono il 3 per cento di tutti i divorzi pronunciati nel 1970 contro il 7,8 per cento nel 2010. In Svizzera la durata media di un matrimonio è di quattordici anni e mezzo, in Ticino, nel 2010, di sedici. Intanto, i matrimoni continuano a crescere in Svizzera: 43'257 nel 2010, erano 41'918 nel 2009 e 41'534 nel 2008.
Ma torniamo ai cinque pilastri che, sempre secondo gli esperti che hanno monitorato per 14 anni 12'400 donne e uomini, tengono insieme un'unione. L'amicizia: conta molto più dei patemi d'animo e di mente provocati da una grande passione. I figli: ammettiamolo, spesso son d'impiccio e motivo di litigio. Molti studi, infatti, dimostrano che la soddisfazione rispetto al rapporto precipita quando il primo figlio trasforma il nido a due in un nido a tre. La somiglianza: sarà pur vero che gli opposti si attraggono, ma ad avvicinare sono i valori comuni che sin da subito devono fare da collante. Le discussioni: dibattere in continuazione sul rapporto di coppia non serve granché. Discuisire su tutto è sfinente e non serve.
E veniamo al sesso, più volte messo in primo piano in un'unione felice. Sopravvalutato, dice l'indagine di Der Spiegel. Inutile rotolarsi tra le lenzuola se poi non si perde occasione per criticare il carattere del partner, per rinfacciare ogni sua mancanza e innalzare muri difensivi. Non la pensa così - un'altra volta - Linda Rossi che ribadisce l'importanza di una buona intesa sessuale tra partner, in cui il dialogo è fondamentale. "Altrimenti come possiamo  sapere ciò che l'altro desidera o preferisce? - ribatte -. Tacere non va assolutamente bene. L'importante è saper discutere, senza offendere e giudicare".
Un'altra teoria per una coppia inossidabile e che fa proseliti è quella di un professore di psicologia americano, Arthur Aron. A sopravvivere a noia, fastidi e tribolazioni sono le relazioni che favoriscono "un'espansione del sè" dei partner. Detto altrimenti, si tratta di Me Marriage, "matrimoni-me", in cui i due sposi, l'uno grazie all'altra, accumulano esperienze, abilità e conoscenze e consapevolezza. Una crescita resa possibile attraverso l'altro. Una dinamica reciprocamente vantaggiosa e gratificante. Ecco perché la coppia tiene.
Insomma, una sorta di matrimonio sostenibile, che dura nel tempo e sopravvive alle intemperie del cuore. Sarà questa la ricetta vincente?
pguenzi@caffe.ch
( Fonte: www.caffe.ch)

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