Ecco i soldatini di Silvio: ballano e giurano per il re

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/attualita/ballo_200_200.jpg«Letizia, alzati e dì lo giuro». Berlusconi parlando dal palco del Palasharp, oltre alla tonnellata di consueti insulti contro pm e stampa, dice una frase che racchiude tutto il suo sé. Parlando dell’assistenza agli anziani offerta dal comune di Milano annuncia: «Raddoppiarli? Ma no, triplichiamoli. Letizia, alzati e dì lo giuro». E la sindaca uscente da brava scolaretta si alza in piedi, e con il braccio destro in bella mostra recita la pietosa parte. Come se il semplice passare da due a tre volte fosse roba di un batter di ciglia. Quell’imperativo del capo, quell’imposizione da caserma, quel verbo lanciato da quel pulpito, è la cifra esatta di un mondo. Fasullo, effimero, tragicamente vuoto e basato sul potere di sabbia. Che impone, dispone, promette, ammicca, che fa regali e regalini, che concede benefici e prebende, che offre ciondoli e promesse da buontemponi, che costruisce casinò solo nell’etere.

 

E che poi, un solo minuto dopo, è già proiettato verso un’altra illusione da architettare.

Ecco la politica berlusconiana del tutto si può dire e smentire, ordinare e prescrivere, fare ma alla fine non si fa nemmeno il minimo. Come il ponte sullo stretto, come la monnezza a Napoli, come il meno tasse per tutti. E i suoi ministri che continuano ancora a dire lo giuro. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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