Earth Day, come diventare “eco” nel quotidiano

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/attualita/earthday1_200_200.jpgLa giornata dedicata alla Terra, l’Earth Day, si festeggia da 30 anni, ma basta una giornata dedicata a ricordarsi di fare delle buone azioni verdi, per sviluppare una coscienza ambientalista diffusa? Se stiliamo la lista dei disastri ecologici causati dall’uomo, anche solo negli ultimi sei mesi, la risposta è no. Quest’anni l’Earth Day avrà come tema “a Billion acts of Green”, un miliardo di azioni verdi che si possono cominciare a introdurre nelle nostre abitudini quotidiane. In California è stato diffuso un questionario energetico tra i ragazzi delle scuole, per educare all’ambiente. La prima domanda è : “cosa fai al mattino appena ti svegli?

 

La risposta è stata: Spegni la sveglia, accendi la luce, fai la doccia, lavati i denti, vestiti, rispegni la luce”. Tralasciando le definizioni Gaberiane tra cosa è di destra e cosa è di sinistra, l’atteggiamento più eco da acquisire è fare la doccia e non il bagno, perché per riempire la vasca ci vogliono almeno 250 litri d’acqua, mentre con una doccia di 5 minuti se ne sprecano solo dai 40 ai 100. E anche la lavatrice andrebbe accesa solo quando è veramente piena, non caricatela solo per lavare i calzini, ogni giro del cestello consuma circa 155 litri di acqua. Correte al lavoro scendendo le scale senza prendere l’ascensore, e magari lasciate perdere la macchina che oltre al caro benzina emette nell’aria 700 chili di anidride carbonica, solo in due giorni. In ufficio riutilizzate la carta della stampante, stampando sul lato ancora bianco, o utilizzandola come post-it, 10 fogli di carta riutilizzata al giorno, diventano 7 chili e mezzo all’anno e 12 chili di CO2 risparmiati. Per fortuna al supermercato hanno levato le buste di plastica non riciclabile, ma riutilizzare i sacchetti che accumuliamo a casa, sarebbe un altra buon’azione eco. Vogliamo parlare dei milioni di tovagliolini consumati a pranzo e a cena, o al bar?

 

Anche in quel caso, un po’ di parsimonia nell’uso non guasterebbe. E se proprio vogliamo essere integralisti, anche quando prenotiamo le nostre vacanze possiamo svolgere una buona azione eco, prenotando tramite expedia ad esempio, si può di destinare parte del biglietto nell’acquisto di quote dell’ anidride carbonica consumata. Ci sarebbe da aggiungere anche un suggerimento per chi si sta facendo casa, le nuove case eco, sono costruite secondo il criterio del Tree Free Home, che permette di realizzare una casa senza distruggere un solo albero. Ma questo è il futuro, intanto impariamo a diventare eco nel quotidiano. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

 

Autore: Manuela Caserta

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