E tu, hai votato?

http://www.ilfuturista.it/images/stories/VIGNETTE/quorum.pngAncora una volta, lasciato solo. Era convinto di passare una bella giornata al mare con gli amici, ma nonostante il bel tempo, ha dovuto ripiegare su secchiello e paletta e svagarsi da solo. Un segnale forte quello che lancia il referendum. Un segnale che rivela, non per la prima volta, il dissenso verso l'operato del Governo e la forte volontà di partecipazione del popolo. È stato un susseguirsi di telefonate, sms, email. Amici, familiari, conoscenti. La domanda è: "e tu, hai votato"? Una mobilitazione popolare che non può essere ignorata. Ciò che rende estremamente soddisfatti, è che dopo essere stato battuto da Santoro, Silvio incassa un'altra sconfitta sul suo campo: la comunicazione. Segno che il vento è cambiato. Nani e ballerine non distraggono più la massa. Il pifferaio non incanta più, lasciato solo dagli amici, perfino i suoi migliori soldati lo danno per "malato" e finito (leggasi Briatore - Santanchè).

 

Silvio dovrebbe, con un sussulto d'orgoglio, salvare quel poco di dignità che gli resta ma soprattutto salvare il suo partito e prendere atto che il dopo è già iniziato. L'Italia è un passo avanti, ha svoltato pagina, ma lui è rimasto solo nella sua illusione.Dicevamo, la comunicazione. I referendum sono stati a lungo boicottati. Era chiara intenzione del Governo non far raggiungere il quorum. Sospeso il nucleare, abbandonato il quesito sull'acqua, nonostante gli inviti di andare al mare di Minzolini il popolo è riuscito, compatto, a far passare il messaggio. La credevamo un'Italia dormiente, rassegnata, palesemente indifferente. Invece dalla rete al passaparola, è stato rotto quel muro di omertà informativo creato per distrarre. Silvio ci ha provato. Riforma del fisco, ha proclamato per la 36ma volta in 17 anni. Ma, come oramai è prassi, nel mentre lui è coerente a lanciare proclami, Tremonti è coerente a smentirlo. Altro dato significativo, il Veneto è sopra la media nazionale. Mettici poi il voto di Milano alle amministrative e il risultato è inequivocabile: il popolo "operoso" non crede più in lui.

 

La Lega ha votato e ha votato per il Si. L'Italia è stanca. L'Italia non si riconosce più in quell'uomo che da incantatore di serpenti s'è rivelato solo un addomesticatore di ignavi e soubrettine. La sua Italia non è la nostra Italia. L'ha mortificata, derisa, offesa e bloccata. Non ha dato nulla. Un quasi ventennio rubato alle nuove generazioni che dal sogno liberale si ritrovano con un tasso di disoccupazione al 40%. Sappiamo tutti oramai cosa nascondeva l'inganno del disinteresse per il quorum. Il legittimo impedimento.Ed è qui che il popolo è voluto essere compatto e indicativo di un solo messaggio "la Giustizia è uguale per tutti". Il legittimo impedimento altro non era che lo scudo del tiranno. E votando compatti, l'Italia ricorda all'immortale Re Silvio che lui non è solo è uguale agli altri, ma lo è un po di più in virtù del suo ruolo Istituzionale e soprattutto, immortale non è. Il re è nudo, e si riscopre un uomo comune. Soldi, potere, lifting, sorrisi, pacche sulle spalle e sul sedere delle sue escort hanno stufato. Questa non è l'Italia che vogliamo. Da oggi quindi, nessuno scudo giudiziario. Nessun compromesso è più possibile, nessun inganno sarà più recepito. L'Italia non vuole più recepire. Il messaggio è oramai unilaterale: Non incanti più. E quindi, nel mentre mancano poche ore al risultato finale dei Referendum, un augurio all'Italia e complimenti agli italiani. Da oggi, nessuno sarà più legittimamente impedito. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

 

Adriano Falanga

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