È tregua, per ora, nella Lega Nord

http://www.americaoggi.info/files/imagecache/home_primo_piano/files/Leganord_1314100224.jpgÈ tregua, almeno al momento, nella Lega Nord: alla segreteria federale che si è riunita ieri nella sede di via Bellerio a Milano, convocata da Umberto Bossi per discutere delle modifiche alla manovra finanziaria, la linea che ha prevalsa è infatti quella della cautela e dello "stringersi a coorte", nonostante pesanti distinguo interni. Ora basta discussioni, dunque, dato che il momento è difficile non solo per il Carroccio ma anche e soprattutto per il Paese. E sobrietà, soprattutto, dopo le pernacchie del "senatur". Le comunicazioni sono state affidate a un comunicato del Ministro della Semplificazione Roberto Calderoli con le tre linee che la Lega intende seguire: no secco ("da scrivere sul marmo") a modifiche sulle pensioni, diminuzione dei tagli per gli Enti locali, e lotta "alla grande evasione" con una proposta "incisiva ed equa".

 

Il Pdl, alle prese con l'acceso confronto interno tra "frondisti" e "governativi", concentra la sua rabbia sulla Lega Nord. E non è un caso che Silvio Berlusconi con una nota, proprio ieri, abbia preso le distanze da Umberto Bossi che domenica ha espresso "dubbi" sulla tenuta del Paese: "Mi spiace, questa volta, di non essere d'accordo con il mio amico Umberto - afferma il premier - Sono profondamente convinto che l'Italia c'é e ci sarà sempre".

 

Intanto, la Cgil deciderà oggi la data dello sciopero generale, mentre ieri con fasce tricolori, i gonfaloni sorretti dai vigili, i cartelli listati a lutto, l'Inno di Mameli cantato a squarciagola da Torino, è partita la protesta dei sindaci dei piccoli Comuni, quelli che si vedono minacciati dalla manovra varata dal Governo a Ferragosto. ( Fonte: www.americaoggi.info)

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