E noi paghiamo i duecento agenti per blindare le nozze di Brunetta

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/polizia-tagli_200_200.jpgOrmai è certo. Qualunque cosa faccia o dica non va bene. Il ministro più chiacchierato del governo Berlusconi, Renato Brunetta, sembra farlo di proposito. Forse era meglio quando tutti si chiedevano dove fosse finito. Dopo la presentazione ufficiale della crociata anti fannulloni e “cazzari”, se ricordate, è sparito per un bel po’ per evitare di ammettere che era tutto un bluff. Poi è tornato ed è stato un continuo cabaret.

 

Un qualcosa di negativo per il decoro delle istituzioni, ma divertente. Fra le tante c’è stata quell’invettiva contro i poliziotti panzoni (ha parlato Chuck Norris) e sono proprio questi a criticare l’ultima, non proprio inconsapevole, figuraccia.

 

Dopo le proteste del Coisp, un altro sindacato della polizia lancia precise accuse a Brunetta. La Consap ha parlato di «imperdonabile mancanza di rispetto» nei confronti degli agenti costretti a rimanere fino alle due di notte in servizio presso la piazza del Duomo di Ravello al fine di blindare le sue nozze. Per il suo “Sì, lo voglio” sono stati schierati più di duecento uomini tra polizia di stato, carabinieri, vigili e via dicendo. Un’esagerazione mentre il resto del paese soffre mancanze gravi di organico e mezzi a causa dei continui tagli. Al di là del dato tecnico, che è importante stando alla cronica difficoltà dei posti di polizia e carabinieri, c’è quello economico. Ma Brunetta non era il ministro del risparmio pubblico? Insomma, il regalo di tutti gli italiani per il suo matrimonio eccolo qui. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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