E la Padania si vergogna del processo breve

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/politica/la%20padania3_200_200.jpg"Se si perde la battaglia delle parole- ha scritto George Bernanos- si perde la battaglia delle idee”. Parole che, nel caso del processo breve, non sono proprio state scritte da qualcuno. E sì, perché la Padania, il quotidiano del Carroccio, ha scelto semplicemente di ignorare il passaggio di ieri alla Camera sul processo breve. Non sarà che sono iniziati (seriamente) i malumori anti-Silvio della base (e non solo) leghista? Ormai è un dato di fatto che l’elettorato della Lega, e anche qualcun’altro, viva con difficoltà questo appiattimento nei confronti di Berlusconi sulla giustizia. Sulla scia di altri indizi che nei mesi sorsi avevano fatto storcere il naso a molti.

 

Come dimostrato, ad esempio, dalla mancata realizzazione della trasmissione di Lucia Annunziata (In mezz’ora) dagli studi di Radio Padania, saltata all’ultimo minuto per un non meglio precisato stop dall’alto. O come lo strano silenzio di Umberto Bossi di ieri che, a precisa domanda in piazza Montecitorio sul perché anche la Lega avesse detto sì al processo breve, ha bofonchiato stancamente: “Abbiamo votato”. E basta.

E allora se anche un quotidiano dalle uscite assurde e anti istituzionali come la Padania, nasconde di fatto quella legge votata ieri dalla maggioranza della Camera, significa che è stato toccato il punto più basso. Che non si è trattato solo di uno strappo o di una forzatura, come tanti ce ne sono stati da parte del fu Pdl, ma di un vero e proprio stupro della legalità in questo paese. Di cui quel giornale si vergogna. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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