" E’ finita. E adesso" di Michele Baldini

http://www.decrescita.com/news/wp-content/themes/lifestyle/thumb.php?src=http://www.decrescita.com/news/wp-content/uploads/2012/07/21_dicembre_2012.jpg&h=240&w=670&zc=1&q=100Ci siamo. E’ il 22 dicembre del 2012 e come dicevano i Maya, il mondo è finito.

O meglio, è finito il mondo che tutti conoscevamo. Quello in cui esistevano i governi dei banchieri e delle multinazionali, dei politici corrotti, delle lobby e dei massoni.

Il mondo del monopolio finanziario insomma. L’Euro è crollato e con lui il “Debito”.
Crollato significa che finalmente tutti hanno capito cosa realmente era questo debito: un numero esadecimale creato sul computer di qualche banca centrale, che, per alimentare i già floridi profitti di speculatori senza scrupoli, strangolava centinaia di milioni di persone che tutti giorni producevano, consumavano, pagavano le tasse, a volte si facevano la guerra e degradavano il pianeta per pochi spiccioli.
E insieme a questa consapevolezza, la gente ha cominciato a capire che anche parole come “crescita” e “rigore” non sono che uno strano giochetto con cui chi governava il mondo voleva illudere il popolo che seguendo questi principi sarebbe stato meglio. Ma il popolo ha capito che questi termini non hanno nessun altro significato se non quello di pagare tasse sempre più inique e produrre sempre di più a salari sempre più bassi e in condizioni sempre più precarie, a vantaggio dei soliti. E nessuno vive meglio se li segue.

FINALE 1 – lo scenario di chi attualmente detiene il potere

Ecco tutto questo non c’è più. La gente di colpo ha smesso di pagare le tasse, e ha ridotto drasticamente i consumi. I governi sono caduti, diversi colpi di stato hanno portato al potere in qualsiasi tutti i paesi dittatori dai profili controversi, la violenza ha preso il sopravvento, la gente è sempre più sola e ha sempre più paura. Chi non fa il “cane da guardia” fa il mendicante o peggio, viene fatto fuori. Il sistema sociale non esiste più e tutto è in balia del caos.

FINALE 2 – lo scenario di chi propone il tema della decrescita

Tuttavia ci sono anche alcune persone che si sono organizzate in piccole comunità quasi del tutto autosufficienti, che riescono a sovvenzionare solidalmente ospedali, scuole e centri di ricerca, si dedica con passione all’agricoltura nel rispetto dell’ambiente e del lavoro, al fai-da-te e al volontariato, riesce a sfruttare la rete e ciò che offre. Hanno trovato una forma di scambio vicina al denaro, ma in cui la relazione ha il sopravvento sulle garanzie e le diffidenze. Una società in cui la gratuità è un valore e non una colpa. Una società in cui si sta bene. Nonostante si faccia a meno di molte cose il benessere e la felicità sembrano realizzabili

FINALE 3 – Quale sarà il futuro?

Ho voluto raccontare questa storia con un finale distopico (il primo) e uno forse così utopico (il secondo)m da apparire quasi ridicolo, perché nonostante la mia sia una suggestione, non credo affatto che siamo lontani da uno scenario simile.

L’annuncio della presidente del FMI Lagarde parla chiaro: anche i paesi emergenti stanno rallentando la crescita e in Europa le cose stanno andando malissimo.

Mi piacerebbe quindi che la gente cominciasse da adesso a farsi un sacco di domande, per capire in quale mondo vorrebbe vivere quando quello che conosce sembra destinato a una fine inevitabile e sempre più vicina…

Fonte: http://www.decrescita.com/news/?p=2333

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog