Due notizie pro miglioramento ambientale

http://www.archimagazine.com/mlodi1.jpgUna interessante iniziativa a favore degli agricoltori che vogliono tutelare l'ambiente a costo zero. L'Unione Europea, finanzia attraverso il bando: "Investimenti non produttivi" vuole supportare gli investimenti aziendali non remunerativi necessari alla realizzazione degli obiettivi delle misure agro ambientali; valorizzare le funzioni ambientali e di pubblica utilità e contribuire alla tutela dell’ambiente e al miglioramento del paesaggio. Le azioni che si possono intraprendere sono: Realizzazione di strutture vegetali lineari e fasce tampone boscate, Miglioramento ambientale del territorio rurale, Recupero dei fontanili e di altre zone umide. I contributi partono dagli 8.000 euro/km (siepi) fino ai 60.000 euro per i fontanili. Maggiori dettagli si possono trovare sul sito: openforum.regione.lombardia.it cliccando nel sommario, 04.ambiente.

Una notizia pubblicata sul Corsera del 31 maggio, a firma L.Gua., L'amianto: una torcia al plasma può bruciarlo.

Quattro ragioni per allestire (almeno) un impianto pubblico in grado di rendere inerte l'amianto ancora presente negli edifici costruiti tra gli anni '40 e '70: trasparenza e controllo sul processo industriale; certezza e scelta della provenienza del materiale da trattare. Questo è quello che propone Daniele Bellotti assessore regionale, durante il convegno "Amianto: un problema, tante soluzioni". Accanto allo smaltimento in discarica (esaurita quella del Mantovano, è prossima ad aprire quella di Montichiari, mentre sono in corso le istruttorie per le cremonesi Cappella Cantone e Cinghia de' Botti, per la pavese Cava Manara, e la bergamasca Treviglio), ora la Regione sta dunque pensando ad un impianto che renda inerte il cemento contaminato proveniente dalle bonifiche. A 1600 gradi la torcia al plasma fonde il materiale, che, poi, può essere usato come fondo nella costruzione di strade. In Francia l'impianto che lavora con questa tecnologia costa 1000 euro per ogni tonnellata di scorie, contro i 200 euro dello smaltimento in discarica. Un prezzo elevato, ma un trattamento che risolve il problema anziché seppellirlo. E offre anche la possibilità di creare un circuito virtuoso per aiutare le bonifiche: in Lombardia sono 2 milioni e 700 mila i metri cubi di amianto sui tetti. Poi ci sono le condotte, le cantine, i pannelli. Su questa proposta di un impianto pubblico, anche Legambiente è favorevole, purché il controllo resti su tutta la filiera.

Alberto Saracchi

( Fonte: http://fattiparole.altervista.org)

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog