" Due cuori e una provetta". La recensione

Fresca commedia che tratta in maniera ironica e sensibile al tempo stesso il tema della maternità tanto desiderata e ottenuta mediante inseminazione artificiale. Jennifer Aniston è perfetta per il ruolo di Kassie, una quarantenne single, stanca di cercare l’uomo giusto ma pronta a trovare il donatore perfetto per avere un figlio al più presto.

In una New York in cui tutto può accadere, Kassie e Wally, amici intimi da anni, si ritrovano dopo sette anni di lontananza: anni che Kassie ha passato nel Michigan per far nascere e crescere suo figlio Sebastian. Ed ora, in compagnia del suo vulnerabile e ipocondriaco, ma dolcissimo bambino, Kassie frequenta Ronald, l’allora donatore, che niente ha a che vedere con il piccolo Sebastian.
Sì, perché durante la festa per l’inseminazione, Wally, ubriaco, ha scambiato il contenuto del bicchierino ed è lui, realmente, il padre di Sebastian. Inutile dire che quando la verità viene a galla è un putiferio. Come è inutile dire che il lieto fine arriva con tanto di bacio atteso per tutta la durata del film.
Del resto, si tratta di una commedia brillante come quelle che solo Hollywood sa sfornare.

Una buona sceneggiatura, dialoghi briosi, un pizzico di commozione e buona caratterizzazione dei personaggi: niente di eccezionalmente nuovo all’orizzonte ma la commedia di Will Speck e Josh Gordon, è una ventata di aria fresca da godersi dopo una giornata di fatiche. Molto espressivo Jason Bateman: nevrotico, taciturno, insicuro.
Ma, all’occorrenza, un padre eccezionale, che risveglia in Sebastian il desiderio di una figura maschile al suo fianco.
Da pochi anni Bateman sta finalmente calcando le scene di Hollywood dopo aver lavorato per lungo tempo in televisione, in fortunate serie come La casa nella prateria e Ti presento i miei, grazie alla quale ha vinto un Golden Globe.
Gradevolissimo Jeff Goldblum che, abbandonati  i palcoscenici di Broadway, torna sul grande schermo nel ruolo di Leonard, amico e collega di Wally, cinico e saggio al tempo stesso, dalla battuta caustica e la risposta pronta.
Una frizzante Juliette Lewis interpreta l’eccentrica amica di Kassie mentre Patrick Wilson dà il volto al donatore: un giovane talmente bello e perfetto da risultare noioso. Impressionante la sua somiglianza con il divo per eccellenza, Paul Newman.

Divertente senza essere volgare risulta la scena dello scambio, lo switch che dà il titolo originale alla commedia.
Il film risulta pulito e scorrevole: il visetto del bimbo è intensamente espressivo e i suoi occhini languidi fanno sciogliere al primo sguardo. Thomas Robinson, qui al suo esordio sul grande schermo, ha soltanto sei anni ed è stato capace di infondere al suo personaggio l’emotività richiesta dal copione.
Si è soliti dire: “nessuna nuova, buona nuova”. In questo caso possiamo dire che, pur non uscendo dai canoni di una apprezzabile commedia frizzante made in Hollywood, Due cuori e una provetta è un film godibile e divertente.
Adatto ai più romantici che desiderano solo lieti fini. ( fonte: www.cinemalia.it)

Autore: Daria Casterlfranchi

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