Disoccupazione, tra i giovani è epidemia

http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/disoccupazione1.jpgLo spread che supera quota 400 conferma che l'Italia è sorvegliato speciale di Europa e mercati. Ma c'è altro, perché in un momento in cui si parla di licenziamenti facili i dati diffusi dall’Istat danno ragione a chi invita il governo a usare la massima prudenza e la diligenza del buon padre di famiglia. Del resto, i calcoli effettuati, dalla Cgia di Mestre avevano messo in evidenza che il provvedimento aggraverebbe ulteriormente un quadro già di per sé drammatico. Anche il presidente della camera, Gianfranco Fini, ha bocciato l'idea del governo definendola un «errore». Norme che, peraltro, hanno fatto guadagnare al governo Berlusconi quel primato di ricompattare la triplice sindacale. Ma l’economia è fatta di numeri e quelli che ci si trova a commentare non sono che un altro fattore di allarme e ansia. La percentuale complessiva di chi non ha lavoro è arrivata all'8,3. In aumento dello 0,3 per cento rispetto al dato di agosto, la situazione smentisce un esecutivo che continua a vendere risultati che non ha.

Come sempre a pagare il prezzo più alto della crisi sono i giovani e la fascia d’età compresa tra i 15 e i 24 anni è quella più colpita. Se ad agosto erano il 28 per cento ora siamo al 29,3. Praticamente un giovane su tre è fermo, suo malgrado. Ovviamente continua a manifestarsi quella netta differenza tra nord e centro-sud, mai realmente entrata nell’agenda del governo a trazione leghista e le donne sono sempre le più colpite dai mali del mercato del lavoro. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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