" Dialogo domenicale : l’onda libera per uscire dal torpore lodigiano" di Beppe Cremonesi

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  • Lodi

http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/08/lodi_001_centro-300x204.jpgUn cielo limpido ci consente di gustare il solito caffè domenicale all’aperto, una piacevole sensazione estiva che rallegra le anime.

 

Amico: ma non perdi occasione per agitare la quiete pubblica e la sonnolenza del borgo, persino un registro delle coppie di fatto, ma ti rendi conto che vivi a Lodi e non a New York.

Hai ragione turbo la sonnolenza e l’immobilismo culturale dei conservatori, dei moderati per i quali ogni novità costituisce fonte di angoscia, meglio lasciare sempre le cose come stanno prima di modificare gli equilibri secolari. Sai ho profondo rispetto per chi professa una religione o una fede qualsiasi essa sia, chiedo pero’ in primis il rispetto della laicità dello stato e l’uguaglianza dei diritti, anche quello di vivere l’amore come ciascuno meglio crede e con chi sceglie, sancito dalla nostra carta Costituzionale.

 

Amico: come posso non condividere ciò che affermi, ma sai la nostra città e’ tradizionalmente cattolica e moderata

 

Ma siamo proprio sicuri che nel mondo cattolico ci sia questa chiusura verso questi argomenti, io credo di no. Oggi sul quotidiano la Repubblica il Presidente dell’Acli milanese dichiara il suo sostegno alla proposta della giunta Pisapia sul tema del registro delle coppie di fatto.

 

Amico: vedi questa vicenda mi porta a pensare a un tema cruciale , qual’è il prezzo che dobbiamo pagare in termini di contenuti programmatici per tenere unita un’allenza con il mondo dei moderati questo vale a Roma come a Lodi.

Le ultime elezioni amministrative hanno segnato la fine di questo tormento tipico della sinistra italiana, quel compromesso storico che serviva a legittimare l’incontro fra le due chiese quella democristiana e quella comunista, ora viviamo una fase nuova.

Io sono convinto che governare vuol dire trasformare in atti concreti le mie convinzioni e le mie idee, altrimenti non ha nessun valore la vittoria elettorale. Certo esiste l’arte della mediazione, ma non è possibile chiedere sempre delle rinunce alla parte laica e di sinistra di questa coalizione, questo vale ovunque da Roma per finire a Lodi.

Il dilemma che tu poni è analogo a quello che è stato sottoposto ai lavoratori di Pomigliano o Mirafiori, con la loro stessa dignità dobbiamo avere il coraggio di portare un’onda nuova e libera in questo assonnato territorio.

 

Amico: un’onda libera, ma pensi sia possibile farla nascere partendo dal Pd lodigiano.

Come sai su quest’aspetto nutro forti dubbi da tempo, preferisco pensare e dialogare con l’energie nuove che nascono, anche, nel lodigiano, protagonisti di esperienze positive nelle loro comunità, singoli cittadini, che si incontrano per le vie della città o nella rete. C’e’ bisogno di aria nuova, di gente nuova, speriamo che la contaminazione con l’esperienza milanese arrivi presto da noi.

 

Amico: allora l’onda libera che parte dal basso per uscire dal torpore.

Si un’onda libera che parte dal basso, in cui tutti ci rimettiamo in gioco, in cui i tanti militanti del Pd, che si sono messi in moto per il cambiamento, siano parte importante e essenziale di questa fase.

 

Amico: un’onda libera per cambiare anche la politica, basta con i privilegi dei soliti.

Si hai ragione dobbiamo cambiare la politica, dobbiamo abolire dei privilegi assurdi, sono insopportabili soprattutto in un’epoca in cui le persone sono chiamate a grandi sacrifici per arrivare alla fine del mese.

Dobbiamo uscire dalla logica dei cerchi magici, dalle nomine eterne negli enti o nelle aziende pubbliche.

Dobbiamo privilegiare le competenze, dobbiamo assumere come regola vincolante il rispetto dei due mandati, dopo si ritorna alla propria occupazione lavorativa e non si trasloca in un altro ente , questo deve valere per ogni ambito dell’amministrazione pubblica, da quelle elettive a quelle degli enti o delle aziende partecipate.

Sulla coerenza e il rispetto di questi principi ciascuno sarà misurato, vedremo chi veramente vuole quest’onda e chi invece vuole continuare nella sonnolenza che porta alla decadenza. E poi primarie sempre e ovunque come chiede la nostra gente.

Il tempo e’ scaduto, le incombenze quotidiane ci attendono, come sempre buona settimana.

( Fonte: http://www.giuseppecremonesi.com/index.php?option=com_content&view=article&id=163%3Adialogo-domenicale--l-onda-libera-per-uscire-dal-torpore-lodigiano&catid=1%3Aultime-notizie&Itemid=15)

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