Di Fed si può anche morire

“ … Il 4 giugno 1963 il Presidente J.F. Kennedy firmò l’ordine esecutivo 11110. Il decreto ripristinava la potestà da parte del Governo USA di emettere moneta senza passare attraverso la FED.”

 

Il Presidente Kennedy fu assassinato il 22 Novembre 1963.

 

La vicenda.

L’intenzione del Presidente era di ritornare alla Costituzione. In essa si sancisce che solo il Congresso ha potestà di emissione di moneta. Con quel decreto Kennedy autorizzava l’emissione di 4.292.893.815 dollari in banconote statunitensi attraverso il Tesoro.

L’atto era d’estrema importanza: significava che per ogni oncia d’argento depositata nella cassaforte del Tesoro, il Governo avrebbe potuto mettere in circolazione nuova moneta. Vi lasciamo immaginare le conseguenze di questa legge: con una firma Kennedy metteva con le spalle al muro la Federal Reserve Bank.

 L’entrata in circolazione della nuova banconota avrebbe di fatto eliminato la domanda di banconote della FED. Questo per un semplicissimo motivo: l’emissione governativa era garantita da scorte d’argento, mentre le banconote emesse dalla FED non poggiavano su alcuna forma di garanzia.

 Il programma di JFK di stampare le banconote degli Stati Uniti, avrebbe messo fine al monopolio privatamente detenuto dal sistema bancario che s’identificava nella Federal Reserve Bank. Il Presidente aveva pianificato la stampa di un numero sufficiente di banconote ( la stessa cosa era stata fatta da Lincoln), per ripagare il debito nazionale e successivamente aveva abolito le tasse IRS senza fissarne di nuove.

 

 Il povero Presidente ne uscì malconcio ma vivo. Dopo il periodo di ricovero, Reagan ebbe modo di dire in una conferenza stampa che il Presidente della FED, Volcker, stava facendo “ un buon lavoro”...Noi non avevamo alcun dubbio…

Dopo l’assassinio, il suo successore, Lyndon B. Johnson, fermò immediatamente la stampa delle banconote affidando nuovamente alla FED il compito della loro emissione. Garantì inoltre la continuazione della tassa IRS per i profitti bancari.

 E’ alquanto singolare annotare che l’atto esecutivo 11110 non fu mai abrogato e tuttora mantiene intatta la sua portata, anche se non vi è stato alcun Presidente che abbia mai ritenuto opportuno applicarlo.

Sorgono spontanee alcune domande: " Come mai nessun Presidente ha mai pensato di ripristinare quel decreto? Forse l’assassinio perpetrato a Dallas è da considerare un avvertimento a tutti coloro che aspirano a divenire inquilini della Casa Bianca? "

Una sorta di messaggio “ La FED non si tocca!?”.

 

Andiamo oltre.

 All’indomani della tragica vicenda di Dallas, il nuovo Presidente e il capo della FBI, Hoover, istituirono la Commissione Warren, con il compito di indagare su quanto accaduto nella capitale texana. Ebbene a far parte di quella Commissione fu chiamato J. McCloy che pur non era un esperto di crimine, ordine pubblico o sicurezza nazionale: era “ semplicemente” Presidente della Chase Manhattan Bank.

 

E per finire.

Lincoln, Garfield, McKinley, Kennedy: quattro Presidenti assassinati. Ognuno di loro si era opposto ai banchieri. Andrew Jackson fu più fortunato: riuscì a scampare a più tentativi d’assassinio e fece della lotta contro lo strapotere del sistema bancario una ragione di vita.

Reagan, è storia dei nostri giorni ormai, minacciò di sostituire il Presidente della FED, Paul Volcker. Alcuni giorni dopo aver pronunciato la famosa frase “ …non dobbiamo rendere conto alla Federal Reserve, tanto meno al suo Presidente”, il solito “ pazzo” gli scaricò addosso il caricatore di una Berretta.

 

 

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