Deve così pedalare, l’Italia! - di Andrea Bertaglio

http://www.greenme.it/images/easyblog_images/11652/b2ap3_thumbnail_bici-vento.jpg

Si può pensare che l’Italia sia fondamentalmente un paese stupido? Non un paese di stupidi, no, un paese stupido in sé, come sistema. Spesso si può rispondere con un triste “sì”.

E lo si può fare una volta di più, ho pensato, quando intervistando il professor Paolo Pileri del Politecnico di Milano, responsabile del progetto VENTO e italiano tutt’altro che stupido, appunto, ho scoperto una cosa: in Germania, dove da vent’anni si sta investendo sul cicloturismo, sono state realizzate dorsali cicloturistiche come VENTO per 50.000 chilometri, e oggi il solo cicloturismo regge un'economia di 4 miliardi di euro all'anno.

“In Germania tutto il settore della bicicletta ha 300.000 occupati e un’economia da 16 miliardi annui”, mi ha rivelato Paolo Pileri: “E non ditemi che sono pazzo a pensare che in Italia si possa investire in queste opere, opere grandi come le abbiamo classificate noi di VENTO. Non si sottovaluti questo settore e le sue potenzialità: con il costo di un paio di chilometri di autostrada si realizza una dorsale cicloturistica come VENTO: 679 km!”.

Sentito ciò, non stupisce sentire che la Germania abbia ormai (insieme a Francia, Spagna e Stati Uniti d’America) più turisti che la visitano di quanto non succeda in Italia. Ma proviamo a immaginare quanti turisti nordici, tedeschi e olandesi in primis, sarebbero disposti a caricare le loro biciclette sul tettuccio dell’auto o sul carrellino del camper per godere del nostro clima, visitare le nostre bellezze artistiche e paesaggistiche, magari assaporando le nostre arcinote ma banalizzate eccellenze enogastronomiche, invece che visitare i pur bellissimi luoghi della Mosella o della Foresta nera.

E invece? Invece no, se vengono qui riescono a malapena a fare due passi o due pedalate senza rischiare di essere investiti (se non rapinati). E per vedere cosa? Zone stupende coperte irrimediabilmente da villette e capannoni vuoti, una costa ultra-cementificata, rifiuti ovunque e luoghi incredibili come Pompei che, nonostante le balle del politicante di turno, cadono letteralmente a pezzi.

Sì, forse l’Italia è davvero un paese stupido. E a volte viene da pensare che lacrisi che la sta soffocando se la sia in gran parte cercata, alla faccia dei piagnistei per cui la colpa dei nostri mali è sempre di qualcun altro.

Poco importa se poi ci sono grandissime e importantissime superstar internazionali come il bravissimo e premiatissimo regista Paolo Sorrentino che ci parla di “grande bellezza”, e che per promuovere la creatività italiana (e la solita immagine stereotipata e patinata per turisti americani affamati di pizza, dolce vita e mandolino), girano per le strade di Los Angeles in Fiat 500 (anche se oggi fabbricata in Messico, Polonia e, nella sua versione “Large”, in Serbia).

Altro che grande bellezza! Forse i film che varrebbe la pena guardare e premiare sarebbero altri. soprattutto in un paese immobile, in cui l’importante sembra solo illudersi di essere ancora negli anni ’60. Quelli di un boom che, purtroppo o per fortuna, non si ripeterà più. Mantenendo ovviamente la stessa mentalità di quegli anni, gli stessi vizi, lo stesso modo di affrontare la crisi economica, la politica, la vita. E illudendosi che anche gli altri attorno a noi stiano facendo lo stesso.

Fonte: greenme 

 

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog