Destra e sinistra allo sfascio

Una colpa vera Berlusconi ce l'ha. Nel suo lungo regno che resiste ancora nonostante tutto e tutti, ha bruciato con le sue scelte sia la destra che la sinistra. Sdoganando Fini che vagava nel nulla indeciso tra reminiscenze del fascio littorio e lo sfascio della prima repubblica con le sue luminarie democristiane, ha creato un nemico in casa ma quel che è peggio ha soppresso un'ideologia, cancellata, annientata.

Il Gianfri mai convinto perchè è contro la sua natura. Condottiero che partendo da lontano, al contrario del volenteroso Brancaleone Monicelliano, ha perso pezzi del suo esercito ad ogni decisione presa. Riassunto per gli smemorati. Scioglimento del Movimento Sociale in quel di Fiuggi e abbandono dei primi pezzi, quelli più abbrustoliti dal falò del simbolo e da Salò, ma pur sempre uomini.

 

Creazione di Alleanza Nazionale che dopo un breve e incolore periodo senza sussulti nè politici nè elettorali si fonde suo malgrado nel PdL del cavaliere. Altra emorragia di iscritti e simpatizzanti e soprattutto malumori, correnti di partito, correntine e sbadigli a valanga. Il capo per un po' finge di starci per effetto della camera da grandissimo hotel prenotata, la camera dei deputati ma visto che anche Brad Pitt si stanca della Jolie dopo pochi mesi anche Fini non ci sta più dentro. E comincia il Travaglio. Risultato finale il Fli e tutti sapete come sta andando con le dimissioni dei consiglieri comunali e provinciali spedite prima del 14 dicembre. Si registrano file di politici al pronto soccorso delle città con le dita rotte nel tentativo di estrarre le missive traditrici nelle buche delle lettere comunali prima dei rientri post festività dei vari sindaci. Esilarante.

Come al solito un fallimento ma questa volta non è opera di un imprenditore di primo livello o di uno statista in carriera, è bastato tal Scilipoti. Roba da riderci se non fosse così tremendamente triste.

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E la corrente culturale che c'è dietro la destra italiana? Qualche sussulto da rigor mortis di Veneziani e Buttafuoco, qualche superstite da battaglia e nulla più. Un cimitero di idee.

Il ciclone Berlusconi ha di fatto esautorato braccia e cervello anche della sinistra. Affannata nel contrasto alla moda del bunga bunga, ridicolizzata ad ogni appuntamento elettorale, monotona nel ritrovarsi invano nell'unico vero progetto politico, l'annientamento del nemico, progetto fallito se ancora qualcuno non l'avesse afferrato. Via via la corsa si è alternata nel trovare il leader giusto e contemporaneamente il modo di farlo fuori, trovandosi sempre più a suo agio nel secondo mestiere. L'impressione è che dalle parti dei compagni dell'ex botteghe oscure(non hanno più nemmeno la sede), nella stanza al primo piano si decida il leader e al secondo si decida come ammazzarlo. E gli anni passano.

Ma almeno loro si consolano con la cultura, quella sì è sempre di sinistra. Bastonata, zoppa, sempre più spuria per quei mascalzoni di Mondadori e di Medusa, ma pur sempre presente in ogni dove, dalla Rai all'ultimo assessorato di paese con la posta piena di proposte illuminanti.

Che si fa? Si canta in allegria melanconica la canzone di Gaber, Destra-Sinistra? Ci si consola con il sorrisetto serafico del milionario Fazio da Raitre? Si aspetta come il messia destrorso l'assonnato Ferrara da Ilfoglio? E' tutto bello, è tutto meravigliosamente coerente con l'andazzo generale ma siamo sicuri che questa volta Berlusconi non l'ha azzeccata? ( Fonte: www.voceditalia.it)

Autore: Luca Cavadini

   

 

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