Delirio berlusconiano: " Sposate i ricchi. Mia figlia è libera"

«Io ho la figlia libera di sposarsi. Credo che possa interessare e credo di sapere anche il perchè: sono simpatico, ho un po' di grano, la gente dice che ci so fare e infine pensano: 'Lui è vecchio, muore subito e io eredito'». Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla Festa Atreju dei giovani del Pdl a Roma, con una battuta torna ad 'invitare' i giovani «a sposare una donna ricca o un uomo ricco». Il premier spiega di aver rivolto l'invito «già ad una ragazza nel corso di una trasmissione in tv» scatenando numerose polemiche.

LA BARZELLETTA SU HITLER «Dobbiamo ridere». Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi davanti alla platea dei giovani del Pdl introduce una barzelletta sul nazismo. «Dopo un pò che Hitler è morto - racconta - i suoi sostenitori vengono a sapere che è ancora vivo. Lo vanno a cercare per convincerlo a tornare e lui risponde: Sì torno, ma ad una condizione. La prossima volta cattivi, eh?». Dopo la risata e gli applausi della platea il premier sottolinea: «È così dopo il comunismo abbiamo sistemato anche il nazismo». Poi, rivolto ai ragazzi aggiunge: «Diffidate da coloro che non sanno ridere. È con questo sottintendo che Bersani, Veltroni e Di Pietro non ridono mai».

SPESSO IL MILAN HA INCONTRATO ARBITRI DI SINISTRA «Il Milan ieri sera ci ha dato dei dolori ma non ha giocato male: direi che spesso il Milan ha incontrato arbitri di sinistra». Lo afferma il premier Silvio Berlusconi nel corso della festa dei giovani del Pdl. «Ieri ho detto 'forza Milan', ma è andata male, pazienza, nel calcio succede anche se credo che l'arbitro abbia negato tre gol al Milan». Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, nel corso di Atreju, la festa dei giovani del Pdl.

DURO DE MAGISTRIS (IDV) «Berlusconi ha ragione: questo non è un paese civile. Ma è stato il suo governo, piduista e corrotto, che lo ha ridotto così. Se un premier scherza su una tragedia come quella del nazismo o consiglia di sposare un ricco davanti al dramma della disoccupazione giovanile, siamo veramente ai minima moralia». Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato Idv. «Sulle intercettazioni, poi, Cesare si autodenuncia: dice che non si sente sereno a conversare al telefono? Evidentemente -dice de Magistris- perchè è consapevole del tenore delle sue conversazioni e di quelle dei suoi colleghi o amici: dal caso Innocenti alla nuova P3, gli esempi di immoralità e compromissione giudiziaria si sprecano». «Per questo è stato concepito un ddl come quello sulle intercettazioni, per annichilire media e magistratura, nel tentativo di coprire lo squallore del potere a discapito purtroppo della lotta al crimine, in particolare, e non è un caso, della contaminazione corruttiva fra questo e la politica», conclude l'eurodeputato Idv.

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