Dal pollo arrivano bioplastica e biocarburanti

http://spc.fotolog.com/photo/60/44/122/storievere/1228586476958_f.jpgSarebbero contenti i nostri nonni, che non sono abituati alle diavolerie della vita moderna, e sono cresciuti riciclando qualsiasi cosa. Veramente loro dicevano che “del maiale non si butta via niente”, ma se riuscissimo a recuperare anche gli scarti del pollo sarebbe ancora meglio, o no?

 

D’altronde uno stile di vita smart è proprio questo: godere di tanti servizi senza farsi mancare nulla, risparmiando allo stesso tempo denaro e risorse.

Forse del pollo avrete apprezzato il petto, le cosce e le ali, ma delle piume non sapreste certo che farvene! Eppure un gruppo di ricercatori dell’Università del Nebraska ha scoperto finalmente come utilizzare gli scarti di lavorazione del pollame, come penne e piume, di cui disponiamo in grande quantità e che siamo costretti a smaltire come rifiuti solidi.

 

Invece il Professor Yiqi Yang ha sottoposto il piumaggio a un trattamento chimico speciale, ottenendo un prototipo di bioplastica dotato di buona termoplasticità e resistenza. Addirittura il materiale risulta più impermeabile rispetto ad altri composti biodegradabili, e il processo di lavorazione non sembra troppo complesso: se il team avrà successo, potremo contare su una nuova bioplastica a portata di tutti, economica ed ecologica, perché non si utilizzano sostanze derivate dal petrolio!

 

Ma le virtù dei pennuti non sono finite qui: la NASA ha trovato il modo di farli finalmente volare! In effetti vi sarete domandati, almeno una volta nella vita, perché le galline hanno le ali ma non volano? Da oggi in poi non spiccheranno proprio il volo, ma ci andranno in qualche modo vicino.

 

La NASA ha studiato un nuovo biocarburante per aerei, derivato proprio dal grasso di pollo e manzo: il progetto è ancora in fase di sperimentazione ma sembra funzionare, se in Louisiana hanno aperto un impianto che produce ogni giorno 2.500 barili di biodiesel derivato dal grasso animale!

 

L’innovativo combustibile è davvero economico e green: dai test effettuati risulta che questa bio-benzina rilasci una quantità minore di inquinanti nell’atmosfera, in particolare per quanto riguarda gli ossidi di azoto, le particelle di nerofumo e gli idrocarburi incombusti. ( Fonte: http://smartercity.liquida.it)

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