" Da khmer rossi a khmer ricchi" di Pietro De Gennaro

http://www.lettera22.it/gif/articoli/10246.gifDa molti osservatori internazionali viene definito un “Paese in vendita”, mentre alcuni imprenditori stranieri, da pochi anni sbarcati nel paese, pensano che la Cambogia possa diventare la Svizzera del Sudest asiatico. Devastata da anni di guerra voluta dagli americani e poi distrutta dai khmer rossi, la Cambogia dal 1985 dopo libere elezioni, è un paese “pacificato” anche se gli ultimi focolai di guerriglia si sono spenti solo nel 2000.

 

Dopo la fuga di Pol Pot nel 1978 avvenuta grazie all’intervento dell’esercito vietnamita, il Paese è guidato dal 1985 da un ex comandante dei khmer rossi, Hun Sen, il quale ha dichiarato di volersi ricandidare anche nel 2013. Gli uomini di governo controllano il 70 per cento dell’economia del paese, tant’è che sono stati soprannominati “i nuovi khmer ricchi”.

 

La Cambogia nonostante cresca ad un ritmo del 9,5 per cento annuo resta una delle nazioni più al mondo. Un terzo dei suoi 13 milioni di abitanti vive con circa un dollaro al giorno e circa 8 bambini su 100 muoiono prima di aver compiuto 5 anni. L’economia ufficiale si basa in gran parte sull’esportazione tessile e gli tanti aiuti internazionali (circa la metà del budget nazionale); ma la vera economia è quella del sommerso ovvero: traffico illegale di legname, concessioni dei terreni dello Stato per i diritti minerari.

 

Da pochi anni il governo cambogiano ha introdotto, come accade in molti dei Paesi confinanti, facilitazioni per gli investimenti stranieri, provenienti soprattutto dalla Cina. Un solo dato: in soli due anni i telefoni cellulari sono passati da 600 mila a 8 milioni.

 

Un articolo di alcuni giorni fa del Sole 24 ore, che riportava una indagine dell’”Indochina Research”, affermava che “…ci sono opportunità a lungo termine per le imprese che sono disposte a scommettere sulle possibilità dello sviluppo in Cambogia…”.

 

Secondo la ricerca il 93 per cento degli imprenditori intervistati affermano che in Cambogia si vive un periodo di grande interesse per gli investimenti soprattutto grazie al sistema dell’ “Economic land concessions” che prevede che i terreni dove far sorgere i nuovi stabilimenti vengano concessi gratis a condizione che siano utilizzati per la creazione di nuovi posti di lavoro.

 

Oggi un terzo dei terreni liberi del Paese è stato concesso a imprenditori stranieri, di cui circa il 90 per cento sono cinesi.E così il paradosso storico sembra proprio emergere.

 

I cinesi nei primi anni ’70 avevano appoggiato militarmente ed economicamente i khmer rossi difendendoli fino alla loro scomparsa, oggi sono i migliori alleati di Hun Sen. Allo stesso tempo gli americani, che in un primo momento avevano sostenuto il governo dittatoriale di Lon Nol e poi in chiave antivietnamita i khmer rossi, oggi devono con grande difficoltà, affidarsi al nemico Hun Sen per contrastare l’influenza cinese. ( Fonte: www.ilmondodiannibale.it)

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog