Da ieri in vigore la nuova disciplina UE sui fertilizzanti

Il Governo ha riordinato e revisionato la disciplina in materia di fertilizzanti. Il decreto legislativo che abroga la precedente disciplina (ossia quella contenuta dal Dlg 217/06) è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea e da ieri è entrto in vigore.

In conformità con quanto disposto dalla legge comunitaria del 2008 - con cui si delega il Governo ad adeguare la normativa interna al Regolamento Ue del 2003 - il nuovo decreto rivede la definizioni di "concime" e le sue molteplici specificazioni, di "fabbricante" e di "immissione sul mercato"; dispone l'utilizzo della forma delle indicazioni obbligatorie per i concimi immessi sul mercato con l'indicazione "concimi CE"; individua le misure ufficiali di controllo per valutare la conformità dei concimi e revisiona le sanzioni da irrogare in base ai principi di effettività, proporzionalità e dissuasività. Il tutto coerentemente al regolamento comunitario del 2003.

Il regolamento Ue si pone come obiettivo principale quello di armonizzare le disposizioni in materia su tutto il territorio europeo. Evitare, cioè che venga a crearsi sul mercato dei concimi una disparità di trattamento determinata dalla diversità normativa dei singoli stati.

Per questo in ogni Stato membro i concimi - intesi come i prodotti che hanno come funzione principale quella di fornire elementi nutritivi alle piante e che si suddividono in concimi Ce e concimi nazionali - devono presentare determinate caratteristiche tecniche stabilite da disposizioni tassative. Una serie di disposizioni che riguardano più in particolare la composizione e la definizione dei tipi di concimi, la denominazione di tali tipi, la loro identificazione e il loro imballaggio.

Per quanto riguarda la composizione ad esempio, il nitrato ammonico costituisce l'ingrediente fondamentale di diversi prodotti. In considerazione della particolare natura dei concimi a base di nitrato ammonico a elevato titolo d'azoto e delle esigenze che essa comporta sotto il profilo della sicurezza e della sanità pubbliche nonché della protezione dei lavoratori, vengono stabilite norme comunitarie addizionali per i concimi CE di questo tipo.

Alcuni di questi prodotti possono essere pericolosi e venire in determinate circostanze utilizzati per impieghi diversi da quelli per cui erano destinati. E ciò potrebbe senz'altro mettere a repentaglio la sicurezza di persone e cose. Quindi i fabbricanti - ossia la persona fisica o giuridica responsabile dell'immissione del concime sul mercato; in particolare, il produttore, l'importatore, il confezionatore che lavora per conto proprio, o ogni persona che modifichi le caratteristiche di un concime ( ma non il  distributore che non modifichi le caratteristiche del concime)  - sono obbligati  ad adottare i provvedimenti del caso per evitare tale eventualità e in particolare, per garantire la tracciabilità di tali concimi. I fabbricanti dovrebbero, anche, garantire che tutti i concimi a base di nitrato ammonico ad elevato titolo di azoto abbiano superato una prova di detonabilità prima della loro immissione sul mercato.

Comunque i concimi possono rappresentare un rischio per la sicurezza o la salute delle persone, degli animali o delle piante ovvero un rischio per l'ambiente o per la pubblica sicurezza. Per questo ogni stato membro anche quando i concimi siano conformi alle normative (europee a quelle nazionale) ne possono vietare o subordinare a particolari condizioni la circolazione e l'immissione sul mercato (intesa come la fornitura a titolo oneroso o gratuita, o immagazzinamento finalizzato alla fornitura). E dunque al momento della violazione di tali divieti e degli obblighi della disciplina gli Stati devono prevedere le apposite sanzioni. ( Fonte: greenreport.it)

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