Da discariche a fonti di energia pulita

In Emilia Romagna impianti fotovoltaici sui vecchi centri di raccolta dei rifiuti per non consumare il territorio.

Che cosa vi viene in mente quando pensate a una discarica? Inquinamento e rifiuti? Sbagliato!

 

È di questi giorni l’accordo promosso dalla Regione Emilia-Romagna per installare impianti fotovoltaici nelle discariche esaurite del territorio regionale. L’implementazione del progetto a pieno regime permetterà di aumentare di oltre il 50% l’attuale potenza fotovoltaica, assolutamente in linea con gli obiettivi del Piano Energetico regionale e con il programma di legislatura del Presidente Vasco Errani.

 

Siamo ormai tutti sensibilizzati sull’importanza del fotovoltaico per salvaguardare l’ambiente, ma la trasformazione di luoghi destinati a rifiuti a siti per la produzione di energia pulita sembra la vera e propria frontiera dell’economia sostenibile. Installare impianti fotovoltaici nelle ex-discariche ha il grande vantaggio di utilizzare superfici già occupate e a destinazione vincolata per diversi anni, quindi senza ulteriore consumo di territorio. Ma non solo: come terreni già utilizzati, sono spesso già predisposti per l’allaccio alla rete elettrica e già dotati di personale tecnico adeguatamente formato. Un risparmio su risparmio!

 

E non è tutto: secondo l’accordo, i principali comuni emiliano-romagnoli realizzeranno colonnine destinate al rifornimento di moto e bici elettriche, per dare un incentivo in più alla mobilità sostenibile. Dalle ex-discariche finora gestite da Hera, Iren (società nata dalla fusione di Enia e Iride) e Aimag, rinasceranno 1 milione 214 mila metri quadri di campi fotovoltaici distribuiti in più di 40 ex-discariche, per una potenza complessiva degli impianti di 56,5 MW, che permetterà di risparmiare ogni anno circa 13.129 TEP (tonnellate di petrolio equivalenti) ed eviterà l’immissione in atmosfera di 39.224 tonnellate di CO2.

 

Nei comuni e nelle province dell’Emilia Romagna sono già in corso le gare d’appalto per la realizzazione degli impianti fotovoltaici, a cui possono concorrere gli Enti gestori del servizio rifiuti, privati cittadini, le Energy Service Company (ESCO) a maggioranza pubblica, oppure gli stessi Enti Locali. L’Assessore regionale alle attività produttive e green economy Giancarlo Muzzarelli sottolinea:

 

“Dal punto di vista economico è un ottimo e sicuro investimento anche per le imprese che possono sfruttare questa opportunità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili investendo in Emilia-Romagna. E’ un impegno anche per le nostre multiutility a contribuire a una crescita durevole e sostenibile”.

L’Emilia Romagna ci manda un segnale molto forte su come rinnovare senza distruggere, creando il nuovo trasformando il vecchio. ( Fonte: http://smartercity.liquida.it)

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