Da Comazzo a Villa Pompeiana ( La Dorsale dell'Adda)

http://www.verdenetwork.it/vncms/storage/public/2006/200609211527490.77480800.jpgPresentazione della Dorsale dell’Adda. E’ quasi interamente costituita da piste ciclabili in sede propria, asfaltate e pianeggianti, che corrono parallele alle provinciali. In alcuni brevi tratti, dove la pista ciclabile è da ultimare, si percorrono le vicine strade provinciali o comunali. Gli attraversamenti dei centri abitati avvengono in genere sulle vie urbane, in promiscuo con il traffico locale. Ombreggiatura scarsa nel tratto sino a Lodi, suggestivo e ombreggiato il tratto da Lodi al fiume Po. Nel tratto nord si costeggiano i territori in riva destra del fiume Adda: il conteso paesaggistico ed ambientale è di grande interesse, caratterizzato dai boschi e dagli avvallamenti tipici della valle fluviale, che si alternano alla pianura coltivata ed agli agglomerati rurali. Nel tratto da Lodi al fiume Po la pista ciclabile costeggia per lunghi tratti le rive alberate del colatore Muzza, che interrompono la vasta distesa della campagna agricola lodigiana con le sue belle cascine.

Descrizione

Prima tappa della ciclabile della Dorsale Adda.

Il percorso inizia al confine settentrionale della provincia di Lodi, dai comuni di Comazzo e di Merlino. Queste due località possono essere raggiunte dalla stazione ferroviaria di Cassano d’Adda, ben servita da numerosi convogli ferroviari che effettuano il servizio di trasporto biciclette sulla linee Milano-Venezia (vedi riquadro a pagina 6). Usciti dal paese possiamo seguire la ciclabile sino al lido sull’Adda e poi sino alla frazione Merano dove dobbiamo percorrere la Strada Provinciale sino a Zelo Buon Persico. Qui ritroviamo la ciclabile che ci accompagnerà sino alla periferia di Lodi. Superato il cimitero di Zelo il nostro percorso transita per il centro di Mignete al cui termine un sottopasso ci consente di riprendere la ciclabile, posta tra la SP 202 e l’Adda, e di raggiungere Villa Pompeiana. Questa località sorge nel luogo di un antico insediamento agricolo romano fondato da Gneo Pompeo Strabone, che vi avrebbe realizzato anche un porto fluviale intorno al 120 a.C.

Da visitare:

Comazzo

Nel territorio comunale di Comazzo, il più settentrionale tra quelli della provincia di Lodi, si segnalano Palazzo Pertusati, oggi sede comunale, che rappresenta una delle più belle espressioni del barocco lodigiano, la palazzina Visconti, nei pressi della frazione di Lavagna e l’oratorio di San Biagio, in località Rossate, di impianto bramantesco.

Merlino

La cinquecentesca parrocchiale di Santo Stefano. Palazzo Carcassola, in località Marzano, e il santuario di S. Giovanni del Calandrone, antico rinomato oratorio, con una fonte d’acqua ritenuta miracolosa.

Zelo Buon Persico

Nella frazione Villa Pompeiana si segnalano il parco ittico “Paradiso”, un’area naturalistica di circa 1300 ettari di boschi, canali d’acqua, stagni e vasche di ripopolamento, e la riserva del Mortone, uno degli ambienti più interessanti del Parco Adda Sud. La riserva è gestita come azienda faunistica con attività venatoria. ( Fonte: www.trekking.it)

Autore: Carlo Zani

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