Da Casalmaiocco a Salerano ( L'Anello del Lambro)

Presentazione.

http://www.verdenetwork.it/vncms/storage/public/2006/200609211531590.41320300.jpgL’itinerario si sviluppa su piste ciclabili che corrono parallele alle strade provinciali ed in buona parte in corso di realizzazione e progettazione.

Si chiude ad anello sulla città di Lodi grazie alle interconnessioni con gli altri percorsi della rete ciclabile provinciale. Ai suoi estremi permette di raggiungere la rete dei percorsi ciclabili della città di Milano (da Melegnano, Dresano) e la collina di San Colombano al Lambro (da Graffignana, Borghetto Lodigiano).

Il percorso sarà interamente costituito da piste ciclabili in sede propria, asfaltate e pianeggianti. Al momento i tratti mancanti devono essere percorsi sulle vicine strade provinciali e comunali. Percorso in generale non molto ombreggiato.

Si attraversa un’ampia parte del territorio lodigiano caratterizzato da vaste pianure agricole coltivate a foraggi e cereali, interrotte dalla rete irrigua, dalle belle architetture rurali delle cascine e da numerosi centri urbani. Lambisce tratti della valle del Lambro con scorsi di interesse

I castelli del Lambro

Lungo il fiume Lambro si allineano alcuni delle più belle fortificazioni viscontee su cui spicca quella di Sant’Angelo Lodigiano, uno dei meglio conservati in pianura padana. Non sono comunque da trascurare quelli di Melegnano e di San Colombano al Lambro, posti proprio all’inizio e alla fine della ciclabile dorsale del Lambro.

Sant’Angelo Lodigiano e il suo Castello

Sant’Angelo Lodigiano ha antiche origini che risalgono al periodo alto medievale. Cuore della cittadina è l’imponente castello, fondato con scopi militari per contrastare il castello di Lodi. Di pianta rettangolare con torri agli angoli, il castello si può visitare oggi e racchiude al suo interno tre importanti musei: il Museo Storico Artistico Morando Bolognini, il Museo Lombardo di Storia dell’Agricoltura e il Museo del Pane. Il Museo Storico Artistico racconta la storia della famiglia Bolognini e del maniero. Una sorta di casa-museo che in 24 saloni sontuosamente arredati, ricrea atmosfere e modi di vivere di un tempo. Il Museo Lombardo di storia dell’Agricoltura è uno dei più interessanti e attivi musei agro-etnografici italiani e, in collaborazione con il centro di museologia territoriale si sta articolando in ecomuseo coinvolgendo cascine storiche ed edifici monumentali che si trovano nella zona. Il museo del pane invece, allestito al primo piano del castello, presenta, in 5 sale, la storia e la lavorazione di questo prodotto.

Melegnano

Già centro agricolo tra i più importanti della bassa Milanese, ubicato sul fiume Lambro, è divenuto famoso per la battaglia detta “dei Giganti” o di Marignano. Il castello fu riedificato nel XIV secolo da Bernabò Visconti. All’interno cicli di affreschi cinquecenteschi. La configurazione attuale della facciata risale ai lavori del 1913. All’interno è di grande interesse il Battesimo di Cristo di Ambrogio da Fossano detto il Borgognone.

San Colombiano al Lambro

Inserito all’interno di un sistema a difesa del fiume Lambro, il castello-ricetto di San Colombano ha una particolare conformazione a recinto. Di origine longobarda, fu distrutto e riedificato da Federico Barbarossa, e in seguito ampliato dai Visconti. I possedimenti e il castello furono donati dal monarca al conte Ludovico Belgioioso; rimasero proprietà della casata, con alterne vicende, sino alla prima metà del XX secolo.

 

Descrizione

Prima tappa della ciclabile dell'Anello del Lambro

http://www.verdenetwork.it/vncms/storage/public/2006/200609211531590.73068300.jpgIn sponda destra:

Da Mairano percorriamo sempre la vecchia strada provinciale. All’uscita del paese, allo stop, andiamo a sinistra sulla SP di Sant’Angelo Lodigiano, attraversando con grande attenzione e procedendo con cautela per circa ottocento metri sino alla rotonda per Lodi Vecchio. A destra riprendiamo la pista ciclabile posta sul fianco dell’area artigianale sino al suo termine dove andiamo a sinistra in una breve stradella.

Cento metri e sulla destra ritroviamo la ciclabile che seguiamo sino ad una prima rotonda per Salerano sul Lambro, che che superiamo per giungere ad una seconda, quella per Caselle Lurani.

In sponda sinistra:

Dalla rotonda di Dresano prendiamo per Casalmaiocco, sempre sulla ciclabile, che attraversiamo seguendo il cavo Marocco – attenzione al breve tratto aperto al traffico in senso opposto. Seguendo prima la ciclabile e poi Via dei Mille, arriviamo alla chiesa di San Bartolomeo dove andiamo a destra in Via Sentiero Bissone.

All’incrocio attraversiamo e percorriamo un breve tratto ciclopedonale sino alle case di Sordio dove ritroviamo il Sentiero Bissone. Al suo termine un sottopasso ci consente di superare la Via Emilia. Dall’altra parte percorriamo Via Don Gnocchi sino alla ciclabile che sottopassa la ferrovia.

Al suo termine attraversiamo per arrivare alla frazione Cercagallo.

Qui alla chiesa andiamo a sinistra sino al sottopasso dell’autostrada. All nostra destra inaspettatamente si apre il vasto bacino idrico che il Lambro crea in corrispondenza dello sbarramento di Cerro al Lambro. Dopo poche centinaia di metri siamo a San Zenone che attraversiamo sino alla strada provinciale.

Al suo fianco è stato recuperato l’antico percorso sino alla cascina Cassinetta. Qui si ritorna sulla strada aperta al traffico, si attraversa l’abitato di Santa Maria in Prato e si prende per Salerano sino all’attraversamento della SP 115.

Da visitare:

Sordio

La seicentesca chiesa di San Bartolomeo.

Salerano al Lambro

Il seicentesco castello Vistarini, che conserva ancora la torre e alcuni interni originali.( Fonte: www.trekking.it)

Autore: Carlo Zani

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