" Cronache di un fisco annunciato" di Bruno Perini

http://toscana.agenziaentrate.it/sites/toscana/files/public/immagini/skate_violetto.gifHanno un bel dire gli economisti Alberto Alesina e Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera che il vero problema dell'Italia è la crescita. Lo dicano a Giulio Tremonti​ che la strada che il governo ha intrapreso è depressiva, lo spieghino a Silvio Berlusconi che con i tagli così fatti e l'aumento della pressione fiscale la crescita non è neppure immaginabile. E non ci si meravigli se le agenzie di rating fanno sentire il loro, giudizio, sia pure discutibile, sulla manovra appena varata dal governo.

Prendiamo il caso degli enti locali. Le notizie di oggi sono cronache di un fisco annunciato. Secondo le notizie d'agenzia che piombano su un mercato già in agitazione la manovra del governo per arrivare al pareggio di bilancio entro il 2013 potrebbe avere conseguenze negative sul rating delle regioni e dei comuni italiani. E' questo l'avvertimento lanciato da Moody's nel suo 'Weekly Credit Outlook'. Secondo l'agenzia Usa la manovra così com'é "appesantisce ulteriormente bilanci" comunali e regionali "già allo stremo" ed introduce "elementi di incertezza per quanto riguarda la distribuzione di poteri e responsabilità". Non c'èra bisogno di essere degli economisti per prevedere che le agenzie di rating prima o poi si sarebbero mosse sul delicato tema degli enti locali che ora sono di fronte all'alternativa di tagliare i servizi o aumentare le tasse, con ulteriore aggravio del reddito e quindi dei consumi. Non basta, dalla Confesercenti arrivano altre brutte notizie. Gli effetti dell'aumento dell'Iva varato con la manovra, si faranno sentire sul portafoglio delle famiglie per 140 euro in piu' l'anno. Il calcolo e' della Confesercenti, secondo la quale il maggior gettito che arrivera' alle casse pubbliche dalle famiglie sara' pari a 3,4 miliardi. ''Il 70% del peso della manovra gravera' sulle spalle dei nuclei familiari'' afferma la confederazione delle pmi. Secondo i dati diffusi al meeting della Confesercenti in corso a Perugia, a pagare maggiormente l'incremento Iva al 21%, scattato oggi, saranno le famiglie del Nordovest (166 euro aggiuntivi), di meno quelle delle isole (102). I nuclei familiari composti da imprenditori e professionisti pagheranno 220 euro in piu', impiegati e dirigenti 189 euro. Il contributo aggiuntivo di disoccupati e cassaintegrati si fermera' invece a 95 euro l'anno. Infine, tanto per restare in un clima depressivo, la botta sui redditi'. "Interventi diretti e indiretti contenuti nella manovra graveranno sulle famiglie per 33 miliardi dei 54 complessivi'', ha detto il presidente della Confesercenti Marco Venturi aprendo i lavori del decimo meeting della confederazione, a Perugia. ''Se a questo scenario aggiungiamo il dramma di migliaia di chiusure di imprese - aggiunge - il quadro e' preoccupante'', a fronte di una pressione fiscale effettiva, dice Venturi, al 54%. A uno scenario di crescita zero (+0,1% il Pil nel 2012 secondo le stime del Ref), si aggiunge ''il dramma di migliaia di chiusure di imprese commerciali e del turismo: in soli 24 mesi hanno chiuso 30 mila imprese in piu' rispetto ai tre anni che precedono la crisi''. ( Fonte: www.linkiesta.it)

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog