Crisi: le famiglie italiane reggono l'urto

Quasi si riappropriano dell’appellativo di "formiche", le famiglie italiane che hanno affrontato la crisi del biennio 2008-09 e la debolezza economica tutt’ora in corso con una positiva tenuta sul fronte finanziario contenendo l’indebitamento e indirizzandolo sostanzialmente verso il bene rifugio per eccellenza, componente caratteristica del portafoglio medio italiano: il "mattone".

 

La considerazione emerge dalla lettura del "Report trimestrale - indicatori di indebitamento, vulnerabilita’ e patologia finanziaria delle famiglie italiane" pubblicato dall’Abi, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

 

Le banche infatti desiderano tenere sotto stretta osservazione il comportamento finanziario delle famiglie, soprattutto, in un contesto congiunturale non favorevole.

 

Quindi, come si anticipava, mantengono un buon ritmo di incremento i finanziamenti per l’acquisito della casa, che a Marzo 2010 facevano registrare il +8%, complice l’andamento dei prezzi delle abitazioni in abbinamento al basso costo del denaro, da oltre un anno all’1%.

 

Una condizione che oltre a "smuovere" il mercato immobiliare consente alle famiglie di contenere il tasso di indebitamento che l’Abi calcola in un rapporto tra rata media sui mutui e reddito delle famiglie del 4,3%, in miglioramento del 2,5% rispetto alla metà del 2008.

 

Ed anche il rapporto tra rata e reddito della singola famiglia media (indice di affordability) è pari al 21,4%, misura che impatta positivamente anche sul poco trascurabile livello delle sofferenze mantenute tra l’1,3% e l’1,4%.

 

( Fonte: milanoweb.com )

Autore: Vito Losasso

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