Costi dei conti correnti: è l’Italia la più cara d’Europa

Un convergenza a livello europeo sui costi bancari sembra difficile, soprattutto a causa dell’eterogeneità delle pratiche adottate dai diversi istituti di credito del Vecchio Continente. A spiegarlo è uno studio che è stato presentato ieri a Parigi, secondo il quale è l’Italia il mercato bancario retail più caro. Sulla base di un livello base pari a 100 euro, la tenuta di un conto corrente nel nostro Paese costa infatti 149 euro; in Spagna e Gran Bretagna il valore cala a 107 e arriva a 95 in Francia, mentre in Germania (91), Belgio (80) e Olanda (70) si registrano i prezzi più bassi.

 

La questione è di grande attualità, anche perché il commissario europeo responsabile dei Servizi finanziari, Michel Barnier, ha chiesto recentemente agli istituti di credito - attraverso una lettera inviata al Financial Times - di informare chiaramente i clienti sui costi che occorre sostenere per l’apertura, la tenuta e la chiusura dei conti correnti. Secondo il membro della Commissione di Bruxelles, infatti, in molti casi vengono applicate tariffe eccessive, spesso per servizi neppure richiesti dai correntisti.

 

Lo studio che pone il nostro Paese come il meno virtuoso in questa speciale classifica è firmato dalla società di consulenza americana Bain & Company, che ha tuttavia specificato come, proprio in ragione della forte diversità tra le diverse banche prese in esame, non esiste un «modello di riferimento». E proprio per questo il lavoro di Barnier, che vorrebbe uniformare i costi in Europa, sembra arduo, anche se - conclude il rapporto - «è possibile una convergenza». ( Fonte: valori.it)

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