Cose poco note sulle… ciliegie

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

http://l.yimg.com/bt/api/res/1.2/Ilmv6svqGdF4TlAqoKRXtA--/YXBwaWQ9eW5ld3M7cT04NTt3PTMxMA--/http://media.zenfs.com/it-IT/blogs/yahoolifestyle/ciliegie.jpgDicono che a mangiarle, una tiri l'altra. Almeno fino al 24 giugno: già, perché dopo questa data, giorno di San Giovanni, nelle ciliegie è facile trovare degli ospiti inattesi, i cosiddetti giovannini, piccoli vermetti bianchi che proliferano con le temperature alte e trovano terreno fertile nell'eccessiva maturazione. Colpito da colore, forma e gusto, l'accostamento più indovinato l'ha dipinto con le parole il poeta Jacques Prévert: "La vita è una ciliegia. La morte il suo nocciolo. L'amore il ciliegio". Ecco alcune curiosità.

Sarà anche per questo che in alcune zone della Francia, con l'arrivo della primavera, invece di scambiarsi i più canonici bigliettini, i ragazzi hanno l'abitudine di dichiarare i loro sentimenti alle loro amate appendendo sulle porta di casa di queste ultime un ramo di ciliegio.

In Giappone, invece, nei confronti delle ciliegie c'è una vera e propria venerazione: frutti sacri per eccellenza, viene loro rinconosciuta una forte influenza sulle energie sottili dell'organismo. Inoltre, la fragilità del ciliegio con quei fiori così delicati sarebbe l'emblema della caducità della vita. A fare da contraltare a questo carattere così apparentemente effimero, il rosso acceso delle ciliegie viene accostato al coraggio dei samurai pronti a sacrificare la loro vita in nome di alti ideali.

Ci sono invece alcune testimonianze medievali che parlano di un singolare rimedio contro l'ernia: le persone che ne soffrivano dovevano passare in mezzo a un giovane ciliegio tagliato a metà per il lungo. Poi, le due parti venivano ricongiunte e il tenero ciliegio ricoperto con letamente bovino: tanto più i due tronconi si fossero "cicatrizzati", tanto più velocemente l'ernia sarebbe guarita.

In qualche modo anche la Chiesa Cattolica ha inteso riconoscere alla ciliegia un ruolo "privilegiato" tra i frutti con un Santo protettore "dedicato": San Gerardo dei Tintori che nell'iconografia classica viene ritratto anziano con un bastone dal quale pende un rametto di ciliegie. Il 6 giugno, a Monza, anniversario della morte di San Gerardo, si celebra una folcloristiva festa patronale in cui la fanno da padrone proprio le bancarelle di ciliegie.

Vi è mai capitato di provare quella sgradevole sensazione di indolenzimento alle gambe o alle braccia dopo aver svolto un intenso sforzo fisico? Bene, pare che quello che comunemente viene chiamato "acido lattico" sia una prerogativa esclusiva di uomini e cavalli. Ma c'è un modo per aiutare il proprio fisico a reagire? Pare di sì, almeno stando ai primi studi di un gruppo di ricercatori americani che avrebbero già ottenuto risultati incoraggianti sull'assunzione di succo di ciliegia.

L'insonnia nella società moderna si trasformando in una vera e propria patologia diffusa a macchia d'olio. E gli studi per cercare di combatterla certo non mancano: tra gli altri ce n'è uno messo nero su bianco dagli scienziati della Northrumbia university di Newcastle nel Regno Unito. Stando alle indagini condotte, il succo di ciliegia potrebbe rivelarsi un antidoto dalle capacità inaspettate. Come? Perché alzerebbe nell'organismo il livello di melatonina, cioè dell'ormone da cui dipende la regolarità del sonno. Sarebbero addirittura 39 i minuti di riposo garantito in più per ogni notte se si bevono due bicchieri di succo di ciliegia al giorno.

Lo chiamano "Young gun", "Giovane pistola", e a guardare quello di cui è stato capace si rimane basiti: l'americano Brian Krause è riuscito a sputare, agli appositi Campionati in Michigan nel 2004, un nocciolo di ciliegia a 28,51 metri di distanza. La ciliegia più pesante mai "registrata" è invece cresciuta nell'orto del signor Gerardo Maggipinto: 21,69 grammi, pesati il 21 giugno 2003 alla sagra della Grande Ciliegia a Sammichele in provincia di Bari.

Le ciliegie fresche vengono a volte consigliate per alleviare i fastidi legati a gonfiori a livello addominale ma una delle peculiarità la presenza dell'acido malico che pare rappresenti una risorsa utile in grado di favorire la digestione degli zuccheri e l'attività del fegato.

La polpa delle ciliegie è anche un rivitalizzante della pelle del viso: basta frullarne 150 grammi , aggiungere un cucchiaio d'olio extravergine d'oliva e spalmarla lasciandola in posa per 10-15 minuti. ( Fonte: http://it.lifestyle.yahoo.com/blog/yahoo-lifestyle/cose-poco-note-sulle-ciliegie-140026500.html?nc)

A.P.

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