Cosa mangia Dio a colazione?

http://digilander.libero.it/blog.stronzate/Dio.jpgAvete mai sentito che in qualche tradizione religiosa gli angeli o gli dei usino mangiare animali?

Il titolo è certamente provocatorio, dal momento che Dio è, per definizione, un'entità spitituale e non ha bisogno di alimentarsi come gli organismi costituiti di materia. Ma volendo immaginare che Dio, venuto sulla terra in sembianze umane, abbia necessità di nutrirsi come noi mortali, che cosa sceglierebbe per i suoi pasti?

Per rispondere a questa domanda credo sia necessario porre delle premesse, e cioè: se Dio è il creatore degli esseri viventi ai quali ha dato oltre la vita, la possibilità di evolversi attraverso l'esperienza dell'esistenza, li ha dotati di percezione del dolore e paura della morte, sarà difficile immaginare che scelga di nutrirsi con le carni delle sue stesse creature, causando violenza e dolore e stroncando con la loro morte la possibilità di evolvere. Sarebbe una contraddizione in termini, sarebbe il "distruttore" della sua stessa opera.

Se Dio è buono, giusto e compassionevole non potrebbe giustificare l'uccisione di un essere senziente per puro piacere gastronomico, dal momento che molte sono le pietanze che potrebbe mangiare senza causare dolore ingiustificato. Tralasciando di parlare della crudele legge naturale in grado di mettere in discussione la bontà stessa di Dio ed in crisi la fede di qualunque animalista; credo che Dio non imponga l'esistenza (che giustizia sarebbe?) e che sono le stesse creature, esistenti da sempre in forma energetica, abbiano necessità di manifestarsi in un corpo fisico per proseguire il loro cammino evolutivo; credo che ogni forma fisica sia la concretizzazione materiale del suo contenuto energetico che si esprime a seconda della sua evoluzione integrale; credo che non sia Dio la causa della legge per mezzo della quale gli animali si sbranino tra loro: se Dio non fosse effettivamente buono e giusto non avrebbe dato alle cose la possibilità di esistere e di evolvere dal momento che la creazione non aggiunge nulla a Dio. Ma questa è solo una mia interpretazione delle cose.

Se Dio si incarnasse in un leone (perché no?) sarebbe certamente carnivoro; se scegliesse di incarnarsi in un cavallo si nutrirebbe di vegetali, ma se si incarnasse in un essere fruttariano non potrebbe che nutrirsi degli alimenti per cui è strutturato il suo organismo.

Dunque, a meno che Dio non voglia il male e la rovina della sua stessa creazione (a che scopo l'avrebbe creata?) se dovesse nutrirsi come un essere umano sicuramente sceglierebbe la frutta, maturata alla luce del sole sotto i raggi cosmici e magnetici (non certo sotto la pelle dolorante di un animale allevato in una stalla puzzolente); sceglierebbe di mangiare la cosa più nobile, pura, benefica, innocente, più bella ed evoluta della creazione, il solo alimento che non richiede l'uccisione né la sofferenza di alcuna creatura. Altrimenti la scelta di Dio sarebbe in contraddizione non solo con ciò che hanno affermato i grandi mistici (si presume ispirati da Dio stesso) di ogni tempo e religione i quali avvisano che non vi può essere elevazione spirituale se non si esclude la carne dalla propria alimentazione, ma sarebbe anche causa della dannosità dei prodotti carnei sull'organismo umano portatori delle peggiori patologie; inoltre Dio si renderebbe responsabile non solo dell'inquinamento del pianeta ma della fame nel mondo e della distruzione delle foreste, abbattute per reperire pascoli per gli animali d'allevamento.

La scelta alimentare di Dio sarebbe un appello ad emulare le sue scelte e questo giustificherebbe l'esistenza dei mattatoi dove gli animali agonizzano sotto i coltelli e le seghe dei macellai; sarebbe un invito a non dare valore, importanza alla sofferenza delle sue creature e questo indurrebbe gli umani a reprimere il sentimento di compassione che nutrono nei confronti degli animali e che inevitabilmente si estenderebbe anche nei confronti degli esseri umani. E dal momento che la pietà e la compassione sono i pilastri su cui si fonda la dottrina spirituale, sarebbe in palese contraddizione con i dettami dello spirito e quindi dell'evoluzione umana e della realizzazione di un mondo di pace fondato sulla misericordia e sull'amore.

Coloro che si arroccano sulla presunzione della visione antropocentrica della vita potrebbero obiettare che il tutto esiste per i benefici dell'uomo. Ed è questo è il punto: i benefici per l'uomo (e non solo). Mangiare carne è ciò che maggiormente danneggia l'individuo non solo sotto l'aspetto salutistico, ma morale, etico, spirituale, economico e induce l'individuo all'insensibilità e all'indifferenza verso il dolore dei più deboli: in antitesi con l'insegnamento stesso di Gesù.

 

di Franco Libero Manco - fonte http://www.luigiboschi.it/?q=node/35135

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