Con i nuovi orari FS abbiamo davvero toccato il fondo

Questa volta occuperò il vostro spazio in qualità di pendolare per poter esprimere il malumore che aumenta sempre più, giorno dopo giorno, all’interno di questa nostra tanto bistrattata categoria.

Coi nuovi orari introdotti da Ferrovie dello Stato, in vigore dal 14 Giugno, si è però arrivati a toccare il fondo.Forse la gente non lo sa, ma d’ora in avanti, per chi come me lavora a San Giuliano Milanese ( ma anche per chi lavora a San Donato o a Melegnano ecc…) non vi sarà più un treno che da Codogno, da Casalpusterlengo o da Secugnago, arriverà a tali destinazioni.

Unica possibilità: cambiare a Lodi ed aspettare una coincidenza. La novità più incredibile che scaturisce da questi nuovi orari, è infatti l’abolizione dei treni locali!!

Eh, sì,mi sembra una mossa intelligente: per fare una quarantina di chilometri, ci sarà l’obbligo di prendere due treni. Se contiamo che già un solo treno era solito accumulare ogni giorno ritardi da pelle d’oca, m'immagino cosa potrà scaturire da questa nuova imbarazzante combinazione.

Nello specifico e nella migliore delle ipotesi, partendo al consueto orario, io arriverò in ufficio almeno venti minuti dopo l’orario attuale. E la situazione sarà addirittura peggiore per quanto riguarda il ritorno serale: terminando il lavoro alle 17.15, fino ad oggi avevo la possibilità di poter prendere da San Giuliano, un treno alle 17.45 ed uno alle 18.00… Ma dalla prossima settimana, udite udite, entrambi i treni non esisteranno più!!! Ne avrò uno alle 18.15. Un affarone!

In questi anni abbiamo sopportato di tutto: ritardi infiniti, guasti dei convogli, sporcizia, impianti di condizionamento guasti ( caldo d’estate e freddo d’inverno), ma che adesso ci venga dipinto come migliorativo un nuovo orario che non fa altro che aumentare i disagi per noi pendolari, quello no.

Forse la gente che partorisce queste ideone, si dimentica del fatto che per lavorare otto ore ci tocca stare fuori di casa per almeno dodici. O forse sanno benissimo che, in questo periodo di crisi noi poveri pendolari non abbiamo alternativa se non quella di piegarci e di adeguarci: viaggiare in auto quotidianamente sarebbe infatti un salasso!

Com’è possibile che anno dopo anno, lamentela dopo lamentela, anziché migliorare un servizio che a tutti risulta già essere scandaloso, questi venga addirittura peggiorato?

Com’è possibile che passi così sotto silenzio l’abolizione di treni fondamentali al trasporto di migliaia di onesti lavoratori?Ah… E sapete qual è la cosa ancor più “comica”? Che all’aumento dei disagi, aumentino pure i prezzi dei biglietti! Vergogna!!

Alessandro Canevari -  Pendolare di Maleo ( Pubblicato anche sul quotidiano " Il Cittadino" nella rubrica " Lettere al Direttore")

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