Codogno: Gente Nuova attacca: «Qui l’edilizia è monopolio»

http://edicola.ilcittadino.it/edicola/2010/10/30/Foto/dsc_4095.jpgIl mercato dell’edilizia a Codogno? In assoluto regime di monopolio, alla faccia dei tanti professionisti del settore (giovani soprattutto) costretti ad andare a lavorare fuori città.

 

E’ una denuncia a tinte forti quella che in queste ore arriva dalla lista civica Gente Nuova, pronta a puntare il dito contro un settore urbanistico strategico quello delle lottizzazioni e dei recuperi edilizi più volte stato al centro del dibattito locale. «Diciamo quello che tutti pensano e che, per eccessiva prudenza, nessuno si azzarda a dire pubblicamente: a Codogno il mercato dell’edilizia è chiuso, soffocato da un regime di assoluto monopolio che non fa bene al tessuto produttivo della città sottolinea il portavoce Donato De Ieso, affiancato da Cesare Cogni (probabile candidato sindaco di lista) e dai candidati consiglieri comunali Francesco Sorrentino e Stefano Tansini.

 

A questa situazione si deve però dire basta. E per farlo stiamo anche pensando ad un esposto giudiziario “ad hoc”, da fare assieme ad addetti del settore».

 

La denuncia era già emersa sabato pomeriggio, durante l’assemblea sul piano di governo del territorio promossa in municipio dal gruppo consigliare della minoranza di centrosinistra. In quell’occasione, di fronte ad una nutrita platea di amministratori e cittadini, De Ieso aveva attaccato a testa bassa, parlando «di un Pgt fortemente speculativo e clientelare», denunciando con tanto di nomi e cognomi l’anomala situazione di «lottizzazioni e recuperi edilizi nella stragrande maggioranza riconducibili praticamente ad un unico costruttore».

 

Ieri il gruppo di Gente Nuova è tornato ancora sulla questione. «Che è una questione di trasparenza e di correttezza hanno detto. Ed anche di economia territoriale: in questi mesi abbiamo raccolto gli sfoghi di tanti operatori del settore che si trovano costretti a lavorare fuori Codogno proprio perché a Codogno vige un incontrastato regime di monopolio. Dalla progettazione alla costruzione edilizia. E del resto, non facciamo i farisei: basta leggere i cartelli dei cantieri in città, in un modo o nell’altro sono tutti riconducibili alla stessa persona. Niente di personale, ci mancherebbe: ma certo parlare di anomalia è un eufemismo». Ecco perché da Gente Nuova arriva così una forte critica all’esecutivo del sindaco Emanuele Dossena, reo «di aver peccato in controllo e vigilanza, reo di aver consentito che sul proprio territorio sia mancata una redistribuzione equa del lavoro a tutti, reo di ipotecare ancora cementificazioni selvagge nel futuro di Codogno che certo non sono di vantaggio alla collettività». ( Fonte: www.gentenuovacodogno.com)

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