Codogno: dovrà aspettare sei mesi per un controllo al fegato

Torna la polemica sui tempi d’attesa per le prestazioni ospedaliere.

 

Nei giorni scorsi, una donna di Codogno di 76 anni si è recata al Centro unico prenotazioni dell’ospedale di Codogno per prenotare una visita di controllo epatologica e si è sentita rispondere che il primo posto libero era dopo sei mesi.

 

Seppure sia una prestazione di routine, la data ha sorpreso non poco l’anziana che si dovrà presentare il 15 maggio 2011. «Il problema dei tempi d’attesa delle prestazioni sanitarie esiste - spiega il consigliere comunale di minoranza Pierattilio Tronconi - avevo già presentato un’interrogazione consiliare in merito nel mese di marzo scorso».

L’Azienda ospedaliera, nel suo costante monitoraggio dei tempi, fa sapere sul suo sito che, nel mese di ottobre scorso, solo cinque voci su una quarantina riguardanti le prestazioni all’ospedale di Codogno sono superiori alle tempistiche regionali, mentre il numero si alza a quindici se si considerano i tempi aziendali.

Già la scorsa primavera, però, l’Ao aveva risposto, attraverso una lettera al sindaco, all’interrogazione della minoranza. «Tra 2009 e 2010, con riferimento alle prime visite, solo alcuni esami eccedevano i tempi d’attesa - aveva riferito il direttore generale dell’Asl Emilio Triaca - le prestazioni successive possono essere erogate e programmate in un lasso di tempo maggiore, di norma entro 180 giorni in quanto non va a influenzare la prognosi e l’iter terapeutico». ( Fonte: www.liberta.it)

Autore: ms

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