Clima: l'Italia, unica in Europa, non ha ancora pagato la quota promessa a Copenaghen ai paesi poveri

Riuscirà l'Italia ad onorare gli impegni economici presi con l'Europa (e con i Paesi poveri) in tema di ambiente e cambiamenti climatici? Nei prossimi giorni avremo la risposta. Per ora possiamo dire che siamo gli unici in campo europeo a non aver compiuto l'adempimento promesso.

 

E puntuale è arrivato il "richiamo" da Bruxelles: «Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti - ha dichiarato Connie Hedegaard commissario Ue per il Clima - ha detto che rispetterà l'impegno finanziario e questo è un messaggio positivo». In ballo c'é la credibilità dell'Unione europea nell'ambito dei negoziati internazionali sul clima, dopo la promessa alla conferenza di Copenaghen di un fondo "Fast start" per i paesi poveri, per il periodo 2010-2012, per un valore di 2,4 miliardi l'anno. Ad oggi, all'appello manca solo l'Italia, che non ha ancora fornito i primi 200 milioni di euro promessi per il 2010, e l'Ue rischia di arrivare alla conferenza di Cancun senza il budget completo.

 

«Fa una grande differenza, politicamente - ha continuato Hedegaard - se l'Ue arriva a Cancun dicendo che ha rispettato le promesse, o se il messaggio sarà che stiamo "quasi" rispettando le promesse. Questo è quanto è in gioco ed è un buon segnale che Tremonti abbia detto che tornerà sulla questione. Speriamo che ci siano dei risultati. Se poi i soldi dall'Italia arrivassero prima di Cancun "sarebbe molto bello"» ha concluso il commissario Ue per il Clima.

All'appuntamento messicano dove si tornerà a parlare dei destini del pianeta mancano solo 10 giorni. ( Fonte: www.greenreport.it)

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog