Clima. Energia più ricca significa più ricchi

Politiche più forti nel campo dell'energia pulita significa mercati più ricchi. In dieci anni il potenziale di investimento arriva infatti, con azioni "aggressive", a quota 2,3 trilioni di dollari fornendo ai Paesi grandi opportunità per competere su investimenti, lavoro e mercati internazionali. Questa la fotografia scattata dal rapporto del Pew Charitable Trusts, organizzazione non governativa, che, in occasione del summit Onu sui cambiamenti climatici in corso a Cancun, in Messico, ha analizzato scenari di sviluppo dinamico di energia elettrica da fonti rinnovabili per i prossimi dieci anni.  "Nello scenario relativo alle politiche forti, l'investimento complessivo potenziale in Italia dal 2010 al 2020 si prevede sia di 90 miliardi di dollari, che farebbe leva su una capacità di generazione di energia da rinnovabile di 47 Gigawatt". I dati alla base del rapporto sono stati sviluppati dal Bloomberg New Energy Finance, fornitore di dati e analisi su finanziamenti e investimenti nel settore dell'energia pulita e del mercato del carbonio. Ecco nel dettaglio:

 

• OPPORTUNITÀ: Tutti i Paesi del G-20 hanno l'opportunità di attrarre un numero sempre maggiore di investimenti privati nel settore delle energie rinnovabili attraverso l'adozione di politiche forti di energia pulita. Nei Paesi del G-20, dal 2010 al 2020, il potenziamento delle politiche potrebbe far crescere gli investimenti annuali nell'energia rinnovabile di più di 200 miliardi di dollari rispetto ai livelli del 2010, con un aumento del 161%. Al contrario, le politiche attuali e quelle di Copenaghen produrrebbero un livello di crescita di investimenti molto più modesto, rispettivamente il 46 e il 64 per cento sui livelli del 2010. Complessivamente, lo scenario relativo all'adozione di politiche forti di energia pulita, proietta un risultato di investimenti totali nei Paesi del G-20 di 2.3 trilioni di dollari, 546 miliardi di dollari in più rispetto alla proiezione relativa allo scenario che considera l'attuale politica.

• ASIA: Nell'ambito del G-20, Cina, India, Giappone e Corea del Sud, nel 2020, si prevede incideranno per circa il 40 percento sugli investimenti in progetti di energia pulita, per tutti e tre gli scenari, con l'America e l'Europa all'inseguimento. La Cina è al top con un potenziale di investimento nel 2020 di 93 miliardi di euro.

• USA: Gli Stati Uniti sono uno dei tre Paesi (insieme all'India e al Regno Unito) che hanno più da guadagnare nell'adozione di politiche aggressive di energia pulita, se messe a confronto con quelle attuali: gli investimenti salirebbero a 53 miliardi di dollari annui entro il 2020 (+237% sul 2010).

• UE: L'Unione Europea ha un potenziale di crescita degli investimenti complessivi del 20% sino a raggiungere i 705 miliardi di dollari dal 2010 al 2020, se si realizzasse lo scenario di una politica forte.

• ITALIA: ‘Nello scenario relativo alle politiche forti, l'investimento complessivo potenziale in Italia dal 2010 al 2020 si prevede sia di 90 miliardi di dollari, che farebbe leva su una capacità di generazione di energia da rinnovabile di 47 Gigawatt. ( Fonte: www.americaoggi.info)

 

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