Cinque domande sul debito

http://www.finansol.it/wp-content/uploads/2012/08/drowning-in-debt4.jpgPotrei scrivere solo 3 righe 3 e dire (forse) tutto, ed essere (probabilmente) anche più chiaro. 3 righe 3 come queste:
In fondo proviamo a pensarci, perchè qualche giorno fa hanno riempito le pagine di tutti i quotidiani con l’ultima ricerca della Cgia di Mestre che evidenzia la crescita del debito pro capite per famiglia italiana. Ben 20.000 euro, +36% dal 2008. Ma nessuno ci ha detto, e ci dice, dove vanno – a chi sono andati – questa montagna di soldi?

A me pare in dato altrettanto importante. A voi, no? Poi mi son detto perchè non utilizzare lo spazio per 5 domande al posto che una sola? Così di righe ne ho scritte 30. Queste:

I dati dell’indebitamento delle famiglie sono preoccupanti. Soprattutto l’aumento degli ultimi 3 anni, oltre il 35% in più, superando così 20.000 euro “pro-capite”. Una cifra enorme. E’ ancora più allarmante di quello che già sembra perché questa crescita, sta avvenendo appunto da tre anni e la crisi adesso è diffusa e, peggio ancora, non se ne vede la fine. Sorgono quindi delle domande a cui qualcuno, credo, è bene che dia delle risposte.

La prima la più pragmatica. Questi debiti (503 miliardi) così elevati come riuscirà a pagarli chi li ha contratti essendo peggiorate le condizioni sociali ed economiche? Un dato che nella ricerca non viene esplicitato, a rafforzare la domanda, infatti, è l’aumento dei prestiti per il consolidamento dei debiti, cioè indebitarsi per saldare vecchi debiti. Nel primo trimestre del 2012, le richieste sono cresciute di un +242% e, se ci aggiungiamo il +197% per quelli liquidità (per pagare spese e bollette varie), siamo destinati al baratro. Essendo queste due ultime voci il 20% dell’ammontare totale dei debiti.


La seconda domanda, meno pragmatica ma importante per focalizzare più correttamente dove sta il pericolo e il danno è chiedersi appunto a chi sono andati questi soldi. Perché non sono stati messi sotto il materasso. Qualcuno si è fatto un’idea? A me pare un dato altrettanto interessante….


La terza (o seconda bis) domanda è  lapalissiana, figlia dell’evidenza. Chi chiede i soldi non ce li ha, chi glieli presta ce li ha. Essendo le famiglie prevalentemente a reddito fisso chi ci ha guadagnato, aumentando i propri introiti? Domanda non di poco conto perché sembra esserci un Robin Hood alla rovescia.


La quarta domanda è maldestramente più sociologica che economica. Le famiglie sono ricorse così massicciamente all’indebitamento perché vivono al di sopra delle loro possibilità? Cioè hanno voluto colmare la perdita del potere di acquisto pur di mantenere gli stessi standard di vita al posto di modificare immediatamente i comportamenti nel mercato?

Infine la quinta e ultima domanda, vista l’entità del debito per famiglia, la crisi economica che sembra irreversibile, le banche che hanno in pancia questi crediti in tensione, siamo ancora certi che il vero problema sia il debito pubblico e non quello privato? ( Fonte: www.finasol.it)

Il bollettino economico finanziario di Banca d’Italia e il Rapporto sulla stabilità finanziaria del 2012, in pdf

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog