Cinema d'autore: " Il Posto Delle Fragole"

http://www.aclivalli.it/wp-content/uploads/2010/10/Il_Posto_Delle_Fragole.jpgIl vecchio ed illustre professor Isak Borg viene insignito di un prestigioso premio accademico e dovrà recarsi a Lund per ritirarlo. La giornata però inizia con un incubo. Egli si trova solo in una città sconosciuta dove gli orologi sono senza lancette. Un uomo cade a terra afflosciandosi su se stesso e un carro funebre sbatte contro un lampione facendo cadere a terra la bara. Si vede una mano che afferra il professore per il braccio tirandolo a sé ed egli riconosce nel volto del morto il suo volto. Al risveglio, dopo aver chiesto la colazione alla governante, decide che non farà il viaggio in aereo ma che prenderà la macchina. La nuora Marianne si offre per fare il viaggio con lui.

 

Durante il viaggio Marianne rimprovera al suocero la sua avarizia nei confronti del figlio medico Evald. Una deviazione dell'itinerario conduce i due alla casa dove Isak ha vissuto per vent'anni con i suoi nove fratelli e sorelle e il vecchio si lascia andare ai ricordi. Rivede la cugina Sara, da lui un tempo amata, che sta raccogliendo le fragole per lo zio Aron, di cui ricorre l'onomastico. A tavola due sorelline gemelle (una è interpretata da Lara Bergman, la figlia primogenita del regista) raccontano di aver visto il cugino Sigfrid baciare Sara che, piangente, si allontana. Intanto una giovane, molto somigliante a Sara (interpretata dalla stessa attrice, Bibi Andersson) chiede a Isak un passaggio per sé e due suoi amici. Egli accetta e la vettura riparte, ma a una curva avviene uno scontro con un'auto che incrocia quella di Isak e ne esce, illesa, una coppia. Costoro salgono sulla macchina, ma durante il viaggio litigano in modo insopportabile e vengono fatti scendere.

 

Lungo l'itinerario si trova la casa della mamma ultranovantenne di Isak e, dopo essersi riforniti di benzina e aver pranzato in una trattoria, dove i due giovanotti discutono con veemenza sull'esistenza di Dio, la vanno a trovare. L'anziana donna, che malgrado la sua età è ancora vivace, fa vedere a Isak e a Marianne vecchi giocattoli e vecchie foto lamentandosi per la sua solitudine malgrado il cospicuo numero di nipoti e pronipoti.

 

Dopo la breve visita, si rimettono in viaggio e, mentre Marianne guida, Isak si addormenta e ha un nuovo incubo. Sara, giovane, lo costringe a guardare in uno specchio il suo volto di anziano e gli dice che presto dovrà morire. In seguito gli dice che sposerà Sigfrid e va in casa ad accudire al suo bambino. Isak bussa alla porta ma viene ad aprirgli un severo insegnante che lo conduce in una classe e lo interroga contestandogli le risposte e dandogli dell'incompetente. Lo accusa poi di egoismo ed incomprensione e gli infligge come condanna la solitudine.

 

Quando il professore si risveglia dice a Marianne[3] "Sono morto pur essendo vivo" e Marianne gli confida che i suoi rapporti con il marito sono difficili e che egli non vuole il figlio che lei attende.

 

Il viaggio ha finalmente termine e Marianne ed Isak arrivano a casa di Evald dove trovano la governante che è giunta in aereo. Inizia intanto la cerimonia tra gli squilli di tromba e il suono delle campane e viene letta la formula in latino mentre Isak, che sente essere cambiato qualcosa in lui, decide che scriverà l'esperienza di quella giornata. Durante la sera tratta gentilmente la governante, cerca di far riconciliare la nuora con il figlio e quando si addormenta ricorda ancora i momenti felici dell'infanzia e ha davanti agli occhi l'immagine dei genitori. ( fonte: Wikipedia)

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